Consiglio Comunale. Mala movida, Mannini (M5S): “Il falso alibi di Filippeschi”

PISA – Dopo la pulizia di piazza Dei Cavalieri da parte di alcuni militanti del M5S di sabato scorso e il lancio di una piattaforma online della città per indicare furti, borseggi e quant’altro lanciata dalla consigliera pentastellata Elisabetta Zuccaro (una specie di Wikipedia del crimine) è la volta ora di duro attacco di Gianfranco Mannini, neo capogruppo grillino in Consiglio Comunale al Sindaco Filippeschi reo di aver scaricato la responsabilità dell’indecente spettacolo della mala movida alla mancanza e inadeguatezza delle Forze dell’Ordine mentre la responsabilità è, invece, solo sua.

“Com’ è noto – così scrive Mannini, nella foto insieme alla consigliera Elisabetta Zuccaro – il Sindaco che, in quanto tale è Ufficiale di Governo e, quindi, rappresenta l’ autorità locale di Pubblica Sicurezza, ha il potere e il dovere (se vuole) di “ imporre”, anche, al Prefetto eventuali rinforzi della forza pubblica…. infatti può adottare, con atto motivato e previa comunicazione al Prefetto, provvedimenti, anche contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare i pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana: Secondo i parametri previsti dalla legge Pisa è, addirittura, leggermente sopra la media rispetto al rapporto tra numero di agenti e cittadini. I vigili ci sono, ma la scelta politica è stata quella di destinarli ad attività remunerative e a quelle con pochi rischi.

In una determina del Comune (n.8/1203 del 2015) il comandante dei Vigili Urbani, allora neo promosso, assegna il contingente di agenti per ogni parte della città. Al controllo del Centro storico sono destinati 30 vigili. Ad ognuno dei trenta agenti affidati al nucleo centro storico si indica la percentuale degli obbiettivi che deve conseguire. Un 40 % delle sue mansioni deve essere indirizzato alle multe, a far cassa insomma, un 20% alla regolazione del traffico e il restante 40% lo deve dividere fra mansioni di polizia giudiziaria e sicurezza. Quindi nessun vigili del nucleo del centro storico è destinato al controllo dell’abusivismo commerciale.

Nei vari report fatti sui quotidiani leggiamo che nel periodo compreso tra 6 gennaio e 9 luglio ossia in 190 giorni, sono stati fatti 532 controlli vari fra inquinamento acustico , commercio abusivo di alcolici in vari modi, dai carrelli alla somministrazione senza licenza. Ovverosia meno di 3 controlli al giorno tra questi, 46 hanno portato ad una sanzioni contro coloro sorpresi ad orinare per strada, ossia meno di uno ogni 4 giorni, …a Pisa sembra che nessuno orina nella pubblica via … Evidentemente l’odore sgradevole è solo una nostra errata percezione olfattiva! Ma, altro fatto inquietante, se si pensa al periodo attuale, è rappresentato dallo scarsissimo interesse che l’amministrazione pone sugli accertamenti anagrafici. In un momento – conclude Mannini – in cui tutto il mondo si appresta a mettere controlli alle dogane agli scali e all’ingresso nel paese, la municipale è totalmente disinteressata a fare un lavoro di conoscenza minima del territorio quale l’accertamento anagrafico!!!

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