Consiglio comunale straordinario sul nodo Province: Filippeschi “snocciola” le cifre della nostra città

PISA – Si e’ svolto a Palazzo Gambacorti il Consiglio Comunale straordinario sul tema del riordino delle province. E’ stato approvato un ordine del giorno votato all’unanimità, in cui si esprime contrarietà a questo riordino in particolare nella scelta del capoluogo. Si fa inoltre riferimento alla centralità di Pisa nell’area vasta costiera e si chiede al governo ed alla camera dei deputati la modifica del disegno di legge e si invitano i deputati toscani ad esprimere motivazioni condivise che possono portare ad una modificazione del disegno di legge stesso. E’ intervenuto nei dettagli della questione il sindaco di Pisa Marco Filippeschi che ha snocciolato le cifre di Pisa citta’ di 91.000 residenti, ma che ogni giorno è “utilizzata” da 160.000 persone, basti pensare che ad esempio dall’ 8 al 14 luglio ci sono stati circa 80.000 accessi nella nostra città. Pisa è forte delle sue 44.000 imprese iscritte alla Camera di Commercio(nautica da di porto, farmaceutica ecc.) scuole di alta formazione(Università. Sant’Anna, Normale) frequentatissime con cifre considerevoli, il C.N.R., gli ospedali di Santa Chiara e Cisanello, con 7000 persone l’anno e molti provenienti da fuori Regione. Dati rilevanti per l’aeroporto con quasi 5.000.000 di passeggeri, la stazione centrale con 17.000.000 di passeggeri l’anno, ai Musei di piazza dei Miracoli, esclusa la Torre, circa 3.000.000 di visitatori. La mostra di Chagall ha attirato 85.000 visitatori. La citta ha presidi militari importanti, la Dogana di Pisa e’la più importante dell’area, universita con 51.000 iscritti e 3.500 dipendenti, nodo infrastrutturale, autostrada A11 e A12, superstrada ecc.ecc. Sono intervenuti poi i consiglieri Capecchi, Buscemi, Petrucci e Garzella del Pdl, Titoni dell’Udc, Cognetti di Fli, Ventura di Lista per Pisa e Del Torto del Pd. Al termine il gruppo per Pisa capoluogo di provincia ha distribuito dei volantini per difendere Pisa e la sua provincia a tutti i costi.

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