Consiglio di Stato dice no al potenziamento di Peretola. Conti: “Galilei prima porta di accesso della Toscana”

PISA – La sentenza del Consiglio di Stato mette la parola fine sul potenziamento dello scalo fiorentino di Peretola.

“Ne prendiamo atto, chiedendo a questo punto con maggior forza a Toscana Aeroporti di garantire gli investimenti programmati per l’Aeroporto Galilei di Pisa, che rimane la principale porta di accesso della Toscana”, afferma il Sindaco di Pisa Michele Conti.

“Lo scalo pisano ha tutte le caratteristiche per essere sviluppato, per la posizione geografica ottimale e per la costante crescita degli ultimi anni che può essere, a questo punto, sviluppata ulteriormente, non solo nell’interesse della nostra città ma di tutta la Regione. Questa vicenda, al netto della sentenza, certifica lo stato confusionale in cui da anni versa il centro sinistra in Toscana sul tema delle infrastrutture. Non riesce a farle e finisce per bloccare gli investimenti laddove necessari inseguendo strade impervie anche a dispetto della popolazione e degli enti locali”.

REAZIONE TOSCANA AEROPORTI. “Toscana Aeroporti prende atto della sentenza del Consiglio di Stato – si legge nella nota – che ha respinto il ricorso presentato, tra gli altri, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal Ministero per i Beni Culturali, dell’Enac, dal Comune di Firenze, dalla Regione Toscana, dalla Città Metropolitana di Firenze e da Toscana Aeroporti in merito alla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana n. 723 del 2019. Nel pieno rispetto della sentenza odierna, ma al contempo nella ferma convinzione della necessità dell’aeroporto di Firenze di dotarsi di una nuova pista e di un nuovo terminal per rispondere alle evidenti criticità infrastrutturali dello scalo, Toscana Aeroporti verificherà le condizioni e le azioni da intraprendere insieme agli enti Competenti, in primis Enac, per portare avanti il progetto. Ciò con la consapevolezza che il lavoro compiuto è stato realizzato seguendo i pareri e le indicazioni dei ministeri competenti e della competente commissione VIA, in virtù dei pareri positivi ottenuti dalla Commissione Nazionale VIA, del Ministero dell’Ambiente, del Ministero Beni Culturali e del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti”.

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