Continua il lavoro dei Vigili del Fuoco sul Monte Serra. Arpat, terminati i controlli sulla qualità dell’aria

CALCI – Sono 35 le squadre di VF presenti nella zona del Monte Serra e da stamani stanno operando due Canadair dei VF e tre elicotteri della Regione che hanno fermato il fronte di fiamma nella zona di Noce.

La Verruca sempre vittima delle fiamme

Sono inoltre in corso attività di bonifica e verifiche presso le abitazioni e gli impianti di gas per consentire il rientro in sicurezza della popolazione.

Intanto da stamani l’aeroporto Galilei ha riaperto ai propri voli.

CONFESERCENTIProsegue la mobilitazione di Confesercenti Toscana Nord in favore dei cittadini e delle attività commerciali vittime dell’incendio sul Monte Serra. C’è un conto corrente di solidarietà presso la Cassa di Risparmio di Volterra dove far confluire un sostegno economico (codice Iban IT82A0637014000000010009646, causale “Monte Serra”) ma c’è anche la raccolta spontanea di tanti commercianti. E’ il caso ad esempio del Centro commerciale naturale di Tirrenia che ha aperto una sottoscrizione o il Centro commerciale naturale di Marina che sta organizzando una cena di raccolta fondi. “Come associazione – dichiara il direttore Toscana Nord Miria Paolicchi – ci stiamo mettendo in contatto con i nostri soci nelle zone colpite dall’incendio per capire quali siano le richieste più immediate. Con le banche, poi, siamo a lavoro per mettere a punti strumenti di finanziamenti agevolati per le aziende che hanno subito danni”.

Arpat. L’Arpat ha fatto sapere attraverso un comunicato di aver terminato i controlli sulla qualità dell’aria dopo l’incendio sul Monte Serra. In relazione al devastante incendio che in questi giorni sta interessando il Monte Serra, ARPAT, al fine di accertare la situazione della qualità dell’aria, ha svolto alcune attività che di seguito si riassumono: sono stati elaborati ed esaminati i dati delle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria presenti a Pisa (Borghetto e Passi) e Livorno (Carducci, Stagno, La Pira, Cappiello) per l’intera giornata del 24 settembre (anche ore pre-evento) fino ad oggi 27 settembre.
I dati rilevati per gli inquinanti monitorati dalle stazioni (ossidi di azoto, monossido di carbonio, PM10, benzene, anidride solforosa) hanno mostrato valori sostanzialmente analoghi a quelli usualmente riscontrati nel periodo. Il vento ha spirato prevalentemente da Est o Est-NordEst e, data l’intensità dello stesso (in particolare nelle fasi più intense dell’incendio), ha contribuito sicuramente alla dispersione dei fumi verso il mare, nonostante in città fosse avvertibile il tipico odore di legna bruciata. Si può quindi affermare che le zone più popolate dell’area Pisa/Livorno non sembrano essere state interessate da concentrazioni anomale di inquinanti atmosferici (sia per quanto riguarda quelli misurati, che rappresentano i “traccianti” del fenomeno, ma ragionevolmonte anche per quelli non misurabili dalle centraline, e cioé i vari microinquinanti, normalmente adesi al particolato). per valutare in maniera più puntuale la qualità dei fumi, è stato effettuato anche un campionamento in prossimità dell’incendio, a Calci, con una pompa ad alto volume (per alcune ore, terminato intorno alle 16.30 del 26 settembre), per verificare l’eventuale presenza di microinquinanti (diossine, IPA), che possono derivare anche da incendi boschivi. I campioni sono stati trasferiti al laboratorio dell’Agenzia per la determinazione analitica che richiederà alcuni giorni (almeno 5 giorni, trattandosi di analisi piuttosto complesse di sostanze a bassissima concentrazione).

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