“Controcorrente” di Giuliano Fontani: “Le scuse al Pisa e i rapporti con Pagliari”

PISA – Il Vostro cronista vi deve delle spiegazioni e delle scuse. Nell’ultimo numero di questa rubrica, paragonando le aspirazioni e gli investimenti del Pisa con quello di altre società che militano nello stesso girone, ha riferito una notizia non vera e cioè che di ritorno da Benevento i nerazzurri avevano mangiato un panino in autogrill.

di Giuliano Fontani

C’era una critica, oltre che un paragone, in quell’annotazione. Ma essendo la notizia falsa anche la critica era fasulla. Onestà vuole che questo sia precisato e che le scuse, oltre che ai lettori, siano date anche alla società, che se ne è giustamente risentita.Il presidente Carlo Battini ce l’ha rimarcato, a buon diritto. Dispiace che l’occasione gli abbia fornito lo spunto per qualcheconsiderazione del tutto fuori luogo, come quella dei “pisani malelingue”, come se lui non fosse o non si sentisse pisano, come senon fosse il Presidente della squadra di calcio che rappresenta i pisani. Lasciando da parte l’invettiva dantesca il vostro cronista vi deve qualche spiegazione. chi aveva fornito quella notizia infondata, corredandola di altri particolari, l’aveva commentata con toniindignati, che non ho riportato. Ed erano persone, fino ad allora, attendibili. Lasciatemi dire che una volta tanto il vostro cronista ècontento di dover smentire la notizia che ha diffuso. In effetti se il Pisa avesse lasciato ai suoi giocatori un solo panino per ristorarsidelle fatiche della serata beneventana, sarebbe stato grave. E tuttavia, vista la conduzione a dir poco sparagnina della società,anche quel particolare, per quanto scandaloso, appariva credibile. Basti dire che nessuno ha smentito (e non sarebbe stato possibile) che il Pisa affrontò la prima trasferta di campionato, a Barletta, sobbarcandosi due faticosi viaggi in pullman. E’ un altro discorso, ma si inquadra bene nel contesto generale. L’occasione della conversazione con il presidente Battini ha fornito anche altri spunti che, con uguale sincerità, mi sento di dover svelare. Nello stesso articolo parlavo del turn over praticato daPagliari nei confronti di alcuni centrocampisti che hanno tirato a lungo la carretta. Il presidente ha voluto puntualizzare che ledecisioni di Pagliari erano di carattere punitivo, perché Giovinco e Mingazzini avevano fatto delle dichiarazioni critiche nei confronti del trainer. Ne ho preso atto, anche se la critica, più che al sottoscritto, mi sembrava rivolta a Pagliari. E allora, lasciandoperdere altre considerazioni sui rapporti fra loro due, mi sono limitato ad osservare che i vertici della società farebbero bene ad avallare le punizioni che il proprio allenatore infligge di volta in volta ai giocatori che violano certe regole, altrimenti la gestiondel gruppo sbanderebbe nell’anarchia. Quando il tecnico non ha più la fiducia, lo si esonera. Fino a quando c’è bisogna che abbia dalla sua parte la società, tutta intera, soprattutto agli occhi dei calciatori. Nell’ultima parte della discussione Battini ha respinto le mie critiche all’accordo stretto dalla società con le farmacia comunali. Il presidente ha difeso l’operazione, ha fatto delle cifre a proposito dei denari che il Pisa viene a risparmiare. Tutto bene. Ma la mia critica era all’operazione di marketing per aver associato il nome del Pisa a quello di luoghi di sofferenza e di cure. Quisquilie, forse. Ma questa attenzione ai denari non depone molto bene per il futuro, anche quello prossimo delle liste di gennaio. Staremo a vedere.

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