Controlli alla spiaggia del Gombo. Il presidente Bani: “Situazione inaccettabile, il Parco deve essere fruito e rispettato”

PISA – Lo scorso fine settimana, sabato 24 e domenica 25 luglio, i GuardiaParco hanno effettuato una serie di controlli nella zona della spiaggia del Gombo.

Sono state rilevate 132 imbarcazioni ormeggiate Otroppo vicino alla spiaggia, ben al di là  del limite minimo di 200 metri dalla riva previsto dalla legge. Circa 200 persone non autorizzate scese dalle barche sostavano sull’arenile, chi con ombrelloni, chi con veri e propri insediamenti come un picco5lo ‘fortino’ con una bandiera.

Lo scorso fine settimana, sabato 24 e domenica 25 luglio, i GuardiaParco hanno effettuato una serie di controlli nella zona della spiaggia del Gombo. Sono state rilevate 132 imbarcazioni ormeggiate troppo vicino alla spiaggia, ben al di là del limite minimo di 200 metri dalla riva previsto dalla legge. Circa 200 persone non autorizzate scese dalle barche sostavano sull’arenile, chi con ombrelloni, chi con veri e propri insediamenti come un piccolo ‘fortino’ con una bandiera pirata, addirittura c’era chi stava per accendere un barbecue, fermato in tempo dalle Guardie.

«Ho trovato una situazione inaccettabile, il Parco deve essere fruito e rispettato, per fare questo bisogna osservare le regole – così il Presidente Lorenzo Bani – per mantenere la bellezza dei luoghi e perché ne possano godere anche le future generazioni. In questo caso la normativa prevede una distanza corretta dalla riva per l’ormeggio ed il rispetto della spiaggia di San Rossore che rappresenta una riserva naturale, che il Parco rende accessibile solo con apposite visite guidate».

Come quella disponibile per tutti organizzata con il centro visite di San Rossore in collaborazione con il Circolo dipendenti, che permette quotidianamente a 20 famiglie, a rotazione e su prenotazione, di usufruire della spiaggia del Gombo, una giornata al mare con trasporto da Cascine Vecchie in minibus elettrico, elioterapia sulla spiaggia ed educazione ambientale. «Sulla scorta di questa esperienza individueremo una piccola porzione di arenile adiacente su cui rendere possibile l’accesso delle persone che vengono in barca, con posti limitati giornalieri a rotazione, un luogo dove promuovere le bellezze e le specificità del Parco. Una soluzione che vogliamo condividere con i rimessaggi, le associazioni di categoria e le istituzioni coinvolte, organizzando una specifica riunione a fine della stagione estiva ed in previsione della prossima. Per un accesso regolarizzato e controllato: – continua Bani che conclude – la spiaggia di San Rossore è unica e va curata e protetta: il 26 settembre sarà il luogo dell’iniziativa nazionale di ‘Plastic Free Onlus’ con tantissimi volontari che puliranno l’arenile dai rifiuti che arrivano dal mare e dai fiumi»


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