Il Corpo Guardie di Città dopo 12 anni lascia l’Unione Industriale Pisana aderente a Confindustria

PISA – Gli echi del malumore degli associati contro l’Unione Industriale Pisana , aderente a Confindustria , rimbalzano nel Pisano e vengono amplificati dall’ addio del Corpo Guardie di Città che segue quello di altri associati e precede quello di altri e più importanti industriali pisani.

La decisione dell’Istituto di Vigilanza Privata di uscire dall’associazione degli industriali è stata comunicata con una lettera raccomandata indirizzata al Presidente dell’Unione Industriale Pisana Dott.ssa Patrizia Pacini dall’Amministratore Unico della S.r.l. Corpo Guardie di Città in cui viene puntualizzato come gli scopi e le finalità dell’Unione non siano stati perseguiti ma anzi come associato il Corpo Guardie di Città sia stato lasciato solo proprio nel momento in cui avrebbe avuto davvero bisogno del sostegno dell’associazione.

LA LETTERA DI ADDIO

Egr. Dott.ssa Patrizia Pacini
Presidente Unione Industriale Pisana

con la presente la società Corpo Guardie di Città, dopo oltre un decennio, decide di lasciare l’Unione Industriale Pisana perché la vostra associazione ha omesso di perseguire gli scopi e le finalità su cui è fondata abbandonandoci al nostro destino e scaricandoci nel momento più difficile.

L’Unione Industriale Pisana ha il motto “ essere Uniti per difendere un ruolo “ e tra gli scopi e le finalità è specificato :

“L’Unione Industriale Pisana, Associazione fra gli Industriali della provincia di Pisa, rappresenta e tutela gli interessi e le esigenze del mondo imprenditoriale provinciale……………….. “

“L’Unione tutela le imprese associate ………………………. nei rapporti con la Pubblica Amministrazione a livello locale, regionale e nazionale. “

La decisione del Corpo Guardie di Città sembra tuttavia raccontare il malumore degli associati all’Unione Industriale Pisana ed è inevitabile ipotizzare un possibile “effetto domino” e la fuga di molte altre aziende dall’associazione degli industriali pisani.

Nella decisione della S.r.l. Corpo Guardie di Città si può leggere anche la ribellione all’oblio della politica. Da troppo tempo gli industriali sono inascoltati e messi a margine.

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