Corpo Guardie di Città: furti, scippi e rapine. E’ allarme territoriale

PISA – “Negli ultimi tempi si è registrata una nuova ondata di furti o tentativi di furto che non abbiamo volutamente divulgato attraverso la stampa e le televisioni private perché non era nostro intento allarmare ulteriormente i cittadini pisani e neppure far pensare che sia colpa dei giornalisti e che la cronaca abbia il brutto vizio di seguire l’onda ed enfatizzare i problemi di sicurezza che purtroppo invece ritengo che vengono percepiti dalla cittadinanza a prescindere che se ne parli o meno attraverso gli organi di stampa”.

Negli ultimi mesi tra scippi, rapine, spari di armi da fuoco e fughe per la città, fino ai furti consumati in case ed in appartamento, sempre più associazioni, sia di categoria che civiche, hanno esternato le problematiche territoriali. Solo nelle ultime due settimane il reparto operativo del Corpo Guardie di Città ha sventato 10 tentativi di furto intervenendo tempestivamente su segnalazioni di allarme intrusione provenienti da abitazioni, negozi o aziende oppure sorprendendo e mettendo in fuga malintenzionati durante i giri ispettivi di pattugliamento di controllo delle proprietà dei clienti dell’Istituto di Vigilanza Privata. Purtroppo, nonostante l’impegno profuso dalle auto-pattuglie addette al pronto intervento e nonostante la tempestività nel ricevere le segnalazioni di allarme e attivare le procedure di verifica sono da registrare un furto in un’abitazione e una slot machine rubata nella sala slot del cep.

In data 20/11/2013, alle ore 17.30 giunge ai sistemi informatici della Sala Operativa del Corpo Guardie di Città una segnalazione di intrusione dall’abitazione di un cliente di Ghezzano ( San Giuliano Terme – Pisa ), subito vengono attuate le procedure previste provvedendo ad allertare il pronto intervento , alla seconda segnalazione di allarme pervenuta alle 17.32, viene allertata anche una seconda pattuglia per cercare di raggiungere nel più breve tempo possibile la casa, la terza ed ultima segnalazione di allarme è arrivata alle 17.35 e mentre le autopattuglie si stavano recando sul posto, rallentate purtroppo dal traffico cittadino, alle 17.38 viene visualizzato sul monitor della postazione informatica il segnale di disinserimento dell’ impianto di allarme pertanto un operatore di Centrale Operativa chiama sul posto per conoscere le cause delle segnalazioni di allarme e per avvisare che sarebbero arrivate a breve due autopattuglie per il controllo ma si è sentito rispondere con la seguente frase: “Mi hanno svuotato la casa”! Giunte sul posto le Guardie di Città hanno rilevato che i ladri , svitate tutte le lampadine sul retro del giardino per creare una zona buia, erano entrati da una finestra sul retro dell’abitazione, entrando e fuggendo da un buco piccolo creato tra la siepe e la rete di recinzione. La casa messa a soqquadro, spostati tutti i quadri e smurato a picconate la cassaforte ed inoltre il proprietario ha riferito che una volta arrivato al cancello della casa ha visto i ladri che scappavano ed ha sentito che uno di questi, forse rumeni, in italiano ha detto “Spara, spara” . Il furto in casa è tra i più sgradevoli, perché colpisce nell’intimità, aggredisce la sfera dei ricordi affettivi e può aumentare parecchio il livello di ansia. Nella notte tra mercoledì 21 e giovedì 22 novembre alle ore 03.17 è pervenuta un’altra segnalazione di allarme intrusione presso l’utente Pisa Slot , situato nel quartiere Cep, come da procedura venivano immediatamente allertate le pattuglie di pronto intervento, che giunte prontamente sul posto, anche in questo caso in circa cinque / sei minuti, rilevavano la stessa tecnica di intrusione già utilizzata domenica 17 novembre al Circolo Arci sempre del Cep, taglio della serranda laterale, sfondamento di vetrina con un tombino e asportazione di una slot-machine ed anche in questo caso il tempestivo intervento delle pattuglie del Corpo Guardie di Città ha evitato che i ladri potessero asportare altre slot machine, la macchina cambia monete per le slot machine e le vlt e altri beni custoditi all’interno dei locali.

ALTRI EVENTI DEGNI DI NOTA : Il giorno 6 novembre alle ore 20,00 il nostro incaricato al presidio della portineria della Carlo Colombo Spa rileva dai sistemi di videosorveglianza l’intrusione di due individui che si stavano avvicinando ai residui della lavorazione di rame, dato l’allarme sono andati in quella zona dello stabilimento, leader nel mercato nazionale e internazionale dei semilavorati in rame, gli operai di turno e le Guardie di Città armate ma i due malintenzionati, vistisi scoperti, si sono dati prontamente alla fuga senza riuscire a trafugare nulla.

La sera del 9 novembre alle ore 23,00 circa, veniva rilevata analoga intrusione ma questa volta i protagonisti erano otto individui, immediatamente dato l’allarme venivano inviate sul posto le Guardie di Città armate ed allertate anche le Forze dell’Ordine, Polizia di Stato, che prontamente intervenute mettevano in fuga ed inseguivano i malintenzionati senza però riuscire a fermarli. Anche in questo caso i ladri sono fuggiti a mani vuote.

Nello stesso giorno alle ore 21,36 la Sala Operativa riceveva la segnalazione di intrusione dal Supermercato Simply di Calcinaia, prontamente venivano inviate sul posto le pattuglie del Corpo Guardie di Città addette al pronto intervento ma non rilevavano nessuna anomalia agli infissi perimetrali dello stabile e, non avendo possibilità di accedere all’interno per effettuare ulteriori riscontri, solo la mattina successiva alle ore 8,30 il proprietario segnalava che l’intrusione era avvenuta dal tetto. La sera successiva alle ore 02,23 accadeva analoga situazione ma le Guardie di Città , memori di quanto accaduto il giorno precedente, invitavano il proprietario ad aprire il supermercato per controllare i vari locali dello stabile e veniva rilevato che le telecamere della videosorveglianza erano state oscurate con nastro scuro e che l’intrusione era avvenuta con la stessa tecnica della sera precedente, dal tetto dell’immobile. In entrambi i casi grazie al tempestivo intervento delle Guardie di Città i ladri erano riusciti a rubare solo poca merce esposta.

Mariano Bizzarri Ollandini

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