Cortei a Pisa: “Non vogliamo scuole di serie B”. E’ protesta contro la riforma Gelmini

PISA – Giornata di agitazione per il mondo della scuola nella giornata di ieri in tutta Italia. A sfilare docenti, precari, personale scolastico, studenti e anche genitori.

Cortei anche a Pisa dove si è tenuta un’assemblea davanti al Comune. Una giornata di proteste che non ha lasciato indifferente la neonata associazione studentesca di sinistra, Federazione degli Studenti, impegnata nella battaglia contro i tagli all’istruzione.

“La riforma Gelmini – scrive la Fds in un comunicato – è in atto da tre anni e siamo ormai prossimi al suo pieno regime. In questi anni il movimento studentesco si è fatto sentire con forza attraverso cortei, autogestioni, occupazioni e quant’altro, per far comprendere anche a chi non fa parte del mondo della scuola il disagio causato dai gravi tagli ai finanziamenti alla scuola pubblica”.

“Inoltre – continua la Fds – è in discussione una riforma degli organi collegiali alquanto discutibile che limita la rappresentanza studentesca e aumenta l’autonomia delle singole scuole, esasperando le differenze tra i diversi istituti, differenze che non dovrebbero esistere quando si parla d’istruzione pubblica, poiché la scuola dovrebbe garantire pari livello di formazione a tutti gli studenti. Una società che permette che vi siano scuole di serie A e scuole di serie B non è accettabile per noi studenti: tutti devono avere le stesse possibilità, perché la scuola è di tutti”.

E nel giorno della mobilitazione nazionale la Fds intende rilanciare un’idea diversa di istruzione, promuovendo l’iniziativa “Scrivi la scuola che sogni (tra 10 anni)”. Tutti gli studenti potranno esprimere la loro idea di scuola pubblica per il futuro, scrivendo le propria proposta sui cartelloni che nelle prossime due settimane saranno affissi nelle segunti zone: a Pisa, davanti al Palazzo della Provincia, in Piazza Vittorio Emanuele II; a Pontedera, nell’atrio del Comune, in Corso Matteotti; a Volterra, nell’atrio del Comune, in piazza dei Prioli; a Cascina, nell’atrio dell’Istituto ‘Pesenti’.

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