Il cortometraggio pisano “Un Posacenere Qualunque”. Dettagli nascosti della vita universitaria di Pisa

PISA – “La vita è tutto sennò niente”. Il racconto della realtà, di aspetti nascosti, che soltanto uno studente può percepire. La Pisa universitaria.

di Maria Bruno

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Curiosità, capacità e qualità sono le caratteristiche che hanno reso possibile un sogno. Quando menti giovani si fondono nascono idee… o cortometraggi. Dalla necessità di raccontare una città diversa, di soffermarsi sugli aspetti più nascosti nasce il cortometraggio dal titolo “Un posacenere Qualunque”.

Gianmarco è un giovane cineasta che vive a Roma. Il suo più grande sogno è fare il regista, ed è proprio per questa motivazione che, spinto dal bando per entrare al centro sperimentale di Roma, fa ritorno alla sua città natale, dove ha vissuto e dove si è laureato all’università: Pisa. Questa città è decisamente diversa dalle altre città universitarie, dal momento in cui più del 50% della popolazione sono studenti, fuorisede e non. 

Un coming back insolito: non nel luogo dove si è nati, ma dove si è trascorsa la maggior parte della propria esistenza. Un posto intriso di ricordi, odori, sapori ed episodi che sono tatuati nelle anime di chi, lì, ha trascorso degli anni. Una città che tutti conoscono, ma che pochi hanno esplorato: la città dalla torre pendente, Pisa.

Gianmarco si organizza con i suoi amici per girare il cortometraggio, pur non rivelando mai la trama a nessuno dei compagni. La pragmaticità di Gianmarco diventa subito nota a tutti. La vita nella capitale lo ha cambiato persino nei suoi modi di porsi o di fare, il che però non diviene necessariamente un aspetto negativo, anzi. Gianmarco torna e sembra più responsabile.

Il corto è stato realizzato da ragazzi che hanno studiato, o studiano, nella città toscana e hanno voluto porre l’attenzione su luoghi e modus operandi desueti. Quello che ha mosso tutti i partecipanti ai “lavori” del corto è stato il desiderio di partecipazione, ma soprattutto per l’amore verso questa città.

Ed è proprio dalla peculiarità di un aspetto pisano deriva il titolo, “Un Posacenere Qualunque”. L’assenza del classico posacenere nelle case delle studenti è un luogo comune affermato. Un fattore a tratti tragicomico, dato l’alto tasso di fumatori presenti in città che si scontra con l’assenza di un posacenere nelle case, tanto da utilizzare un bicchiere, una busta di patatine, barattoli e bottiglie di birra in sostituzione.

La scena finale vede la ripresa di una stella cadente. Gianmarco si raduna con tutti i propri colleghi, pronto allo shooting finale. Ma è proprio in questo momento che, trovandosi solo con Megan, che decide di annullare tutto il lavoro fatto. Spegne la telecamera e decide di godersi solo attraverso i suoi occhi, e non quelli della camera, la stella cadente accanto alla giovane ragazza ed ai propri amici.

Una volta realizzato, unicamente da studenti dell’università di Pisa e da ragazzi del centro sperimentale di Roma, il corto sarà inviato a diversi festival in modo da dare visibilità ad un lavoro progettato e riuscito ad hoc.

Laoding per cogliere e raccontare aspetti della realtà pisana.

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