Costantino Cavallaro presidente di SAT: “La bandiera del campanilismo è sventolata da chi ha cambiato le carte in tavola”

PISA – Il presidente di Sat Costantino Cavallaro in una nota, risponde alla parole uscite oggi sulla carta stampata del vice MInistro delle infrastrutture Nencini.

“Il vice ministro alle infrastrutture Nencini invita oggi, tramite stampa, a mettere da parte i campanilismi favorendo il progetto di fusione tra i due scali di Pisa e Firenze, in difetto sostiene che verrebbero a mancare le disponibilità di fondi comunitari, con danno, quindi, per le due strutture. Precedentemente, in una dichiarazione forse un poco troppo spontanea, avrebbe dichiarato, secondo quanto riportato dalla stampa, che essendo Firenze un’importante e grande città, necessita di un grande aeroporto.

Mi pare che la bandiera del campanilismo sia sventolata da chi ha cambiato le previsioni urbanistiche decise dalla regione e quindi in particolare da AdF che ha trasmesso ad ENAC un Masterplan che parla di pista di 2400 metri contro la previsione urbanistica di una pista di 2000 metri. Va riaffermato, in proposito, che l’Aeroporto Galilei si è sempre rappresentato come porta della toscana sviluppando una missione di accoglienza di flussi turistici e commerciali destinati a diffondersi su tutto il territorio e quindi non privilegiando una particolare porzione dello stesso. In questo progetto, divenuto da tempo realtà, Pisa offre grandi opportunità proprio perché’ al centro di uno straordinario snodo di comunicazioni autostradali, ferroviarie e di navigazione marittima.

Questa missione del Galilei ha un senso che risponde anche alla sua caratteristica di società con prevalente capitale pubblico. Certo non appare politicamente profonda la riflessione del vice ministro, sopra ricordata, circa l’importanza di Firenze. Si valorizzino le due strutture aeroportuali, si studi un percorso futuro d’integrazione equilibrata e esclusivamente non concorrenziale, utilizzando le eventuali risorse pubbliche non in favore di una sola struttura e si consenta ad ENAC di esprimere il doveroso parere, ma solo quando la politica abbia identificato con sicurezza gli strumenti urbanistici ed il corretto uso e consumo del territorio.”

20140513-180631.jpg

You may also like

By