Cozza e quel regalo da scartare rimasto negli spogliatoi

PISA – Ci sono pareggi e pareggi e quello di ieri contro l’Aquila, che lo si legga come una mancata vittoria o come una scongiurata sconfitta, lascia un po’ di quel tipo di rammarico che va al di là del punto conquistato.

Visto infatti con gli occhiali della classifica, il 2-2 è un risultato che suona come l’occasione mancata per proiettarsi in maniera più decisa verso le prime posizioni, sfruttando le sconfitte di Catanzaro e Benevento. Ma noi preferiamo restare concentrati sull’ottimo primo tempo del Pisa, sul ritorno al gol di Arma, sul rientro di Cia, sul positivo esordio di Parfait e sull’energia degli oltre tremilacinquecento presenti all’Arena Garibaldi che nonostante il nubifragio non hanno voluto far mancare il proprio supporto ai nerazzurri.

Sugli errori commessi pesano la stanchezza fisica e mentale per aver speso tanto, forse troppo, nei primi quarantacinque minuti su un campo pesantissimo e le non perfette condizioni di più di un giocatore. Se a questo si aggiunge infine la mancata possibilità di un’adeguata preparazione del match a causa della carenza di campi di allenamento ecco che il quadro è completo e ogni recriminazione affonda nelle pozzanghere di un fine settimana bagnato.

Luci e ombre, la contestazione alla società che lascia il posto all’esaltazione del doppio vantaggio, la gioia accarezzata e poi svanita sono l’istantanea di una domenica da cui imparare. Da domani si torna al lavoro con convinzione, fiducia e la testa già alla trasferta di Nocera, sperando che sia la volta buona per far scartare a Ciccio Cozza il regalo dei quaranta anni compiuti ieri: quei tre punti rimasti impacchettati negli spogliatoi.

ALETI’

SOTTO FRANCESCO COZZA (Foto Fabio Lelli)

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