Cresce il progetto “Vita Indipendente”

PISA – Dare la possibilità a persone adulte con una disabilità grave, di integrarsi nella società, autodeterminarsi e prendere decisioni sulla propria esistenza.

E’ questo lo scopo del progetto “Vita Indipendente”, che la Società della Salute della Zona Pisana ha attivato dal 2011 e che quest’anno, grazie ai nuovi finanziamenti della Regione Toscana, si estende a cinque nuovi beneficiari, giovani persone disabili, che si aggiungono alle 23 che già dal 2012 sono inserite nel programma. Si tratta di adulti affetti da malattie o traumi invalidanti, per cui questo progetto ha rappresentato la prima concreta opportunità di gestire in autonomia il proprio lavoro o il proprio tempo libero, emancipandosi da una dimensione di dipendenza dai familiari.

“Vita Indipendente” prevede infatti il sostegno a progetti, presentati da persone disabili maggiorenni, orientati a garantire il diritto all’autodeterminazione della propria esistenza: dal completamento del percorso di studi alla formazione professionale o universitaria per l’inserimento socio-lavorativo, dalla valorizzazione delle proprie capacità funzionali nel contesto lavorativo alla conduzione delle principali attività quotidiane fino all’esercizio delle responsabilità genitoriali. In relazione agli obiettivi del progetto individuale, viene concesso un contributo mensile compreso tra 800 euro e 1.800 euro da utilizzare, ad esempio, per l’acquisto di ausilii informatici o domotici, per la contrattualizzazione di un assistente personale, per servizi di trasporto o per favorire la mobilità.

Dal 2012 sono stati in media circa 360.000 euro l’anno i fondi stanziati dalla Regione Toscana e destinati alla zona pisana per questo progetto. Delle 23 persone (12 maschi e 11 femmine) che dal 2012 ad oggi hanno partecipato al programma, la maggior parte rientra nella fascia d’età tra i 30 e i 50 anni (solo 5 hanno meno di trent’anni e 3 sono ultrasessantenni). Grazie al progetto, qualcuno di loro oggi vive da solo, altri hanno potuto lavorare, altri ancora possono andare a prendere regolarmente i figli a scuola. I 5 nuovi beneficiari, entrati quest’anno, hanno invece un’età media compresa tra i 22 e i 34 anni. I progetti che hanno presentato riguardano l’emancipazione dalla famiglia per studio universitario e lavoro, la possibilità di vivere da soli, l’esercizio della genitorialità nei confronti di figli minorenni in età scolare. Quest’anno la Regione ha apportato varie modifiche all’atto di indirizzo per la predisposizione dei progetti. Rispetto al passato sono venuti meno il limite superiore di 65 anni, la richiesta di presentare il proprio reddito, il “bando a tempo” (le domande potranno essere presentate durante tutto l’anno). E’ contemplata infine la possibilità di assumere il/la proprio/a coniuge come assistente personale.

“Vita Indipendente è un progetto molto importante – ha affermato Sandra Capuzzi, presidente della Sds della Zona Pisana – perché non si pone in una prospettiva puramente assistenziale ma, al contrario, attribuisce un ruolo attivo alle persone disabili che vengono stimolate a pensare e a proporre i servizi o gli ausili che consentano loro di vivere nella società e di inserirvisi con modalità di autonomia crescente”. “Siamo molto soddisfatti di poter accogliere altre 5 persone nel programma Vita Indipendente – ha commentato Alessandro Campani, direttore della Sds della Zona Pisana – E’ particolarmente significativo il fatto che si tratti di persone giovani, perché un progetto di vita autonoma sarà tanto più efficace quanto prima si riesce ad impostarlo. Iniziative come questa sono in grado non solo di migliorare in modo significativo la vita degli individui, ma anche di modificare l’approccio culturale verso le persone disabili, che possono essere messe in grado di scegliere, ad esempio, dove e con chi vivere”.

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