Crescono le denunce per furti a Pisa: scopri come proteggere i tuoi valori

PISA – Il 2016 si conclude in modo preoccupante sul fronte della sicurezza a Pisa, che risulta al 103esimo posto per furti in appartamento e al 96esimo per rapine, con 9 posizioni in meno rispetto all’anno precedente. Anche la qualità della vita nella città Toscana è diminuita di 9 posizioni, con il conseguente aumento dei furti presso le abitazioni e le attività commerciali.

In particolare, i tentativi di intrusione nelle abitazioni sarebbero aumentati nella zona delle Passi, a Pisa, durante le ore notturne, dove, negli scorsi mesi, si è verificata un’ondata di furti che ha fatto scattare l’allarme tra i residenti. Attualmente, Pisa presenta un numero di furti, borseggi e rapine per abitante superiore rispetto alla media italiana: per furti in abitazione, a Pisa si contano 616 denunce contro le 500 del capoluogo toscano.

In uno scenario in cui la maggior parte dei cittadini teme le ore serali e notturne a causa dei tanti reati di scasso negli appartamenti, è fondamentale provvedere all’aumento dell’organico delle forze di polizia preposte al controllo, nonché all’adozione di espedienti e misure di sicurezza che consentano di proteggere i propri valori tra le mura domestiche. Quali sono le soluzioni più efficaci proposte oggi dal mercato?
È buona norma dotare la propria abitazione di tutti i sistemi di deterrenza possibili quali grate e allarmi, che proteggano contro i possibili tentativi di effrazione. Tuttavia, i moderni sistemi di protezione delle abitazioni non garantiscono la salvaguardia dei valori custoditi in casa (si consulti il testo fornito dalla Polizia di Stato su come difendersi dai furti in casa). A tale riguardo, tra le migliori soluzioni attualmente adottabili, l’installazione di una cassaforte in casa si rivela una delle più diffuse sia per proteggere i beni preziosi, sia per custodirvi i documenti sensibili. In questo articolo faremo un po’ di chiarezza sugli aspetti importanti nella scelta di una cassaforte, affinché chiunque possa individuare il modello che meglio risponda alle proprie esigenze.

Casseforti: mini guida per l’acquisto del modello giusto

L’acquisto di una cassaforte è certamente un investimento, ma, considerando il numero crescente dei furti presso le abitazioni private, si rende più che necessario ai fini della salvaguardia dei propri beni. Ma come scegliere la cassaforte giusta? Come per ogni altro prodotto, prima dell’acquisto, occorre conoscere gli aspetti più importanti del dispositivo, ovvero le caratteristiche tecniche che rendono un modello migliore rispetto ad un altro.
Di seguito descriviamo le varie tipologie di casseforti disponibili in commercio, con una particolare attenzione ai vari aspetti tecnici da valutare prima dell’acquisto.

Tipologie

I modelli di casseforti presenti in commercio sono principalmente tre: casseforti a muro, casseforti a pavimento e casseforti da appoggio. Questa scelta è importante poiché dal tipo di cassaforte dipenderà l’individuazione del punto destinato alla sua collocazione.
Le casseforti a muro sono tra i modelli più richiesti perché sono economicamente accessibili ed offrono un buon livello di sicurezza: ancorate al muro tramite degli ancoraggi ben robusti, le casseforti a muro possono essere inserite in una parete e risultare pressoché impossibili da scardinare, purché il muro sia altrettanto robusto.
I modelli a pavimento sono tra i più costosi, sono dotati di apertura dall’alto e vengono inseriti al di sotto della pavimentazione per un livello di protezione ottimale. Idealmente, proprio per via della loro inusuale collocazione, le casseforti a pavimento andrebbero installate contestualmente alla gittata di cemento durante le opere di muratura in casa. Per via dei loro costi un po’ elevati, le casseforti di questo tipo sono utilizzate prevalentemente negli istituti bancari o negli esercizi commerciali.
Le casseforti da appoggio, dette anche mobili, sono le più semplici da installare poiché non comportano nessun tipo di intervento di muratura. I modelli da appoggio possono essere inseriti all’interno di mobili o armadi, ma anche mimetizzati tra gli oggetti presenti nell’ambiente. Il costo delle casseforti da appoggio è inferiore rispetto a quello degli altri due modelli, principalmente perché caratterizzate da una capienza ridotta.

I meccanismi di apertura

Tra gli aspetti tecnici più importanti di una cassaforte c’è il meccanismo di apertura, importantissimo ai fini della sicurezza perché costituisce il punto di accesso al dispositivo.
Tra i moderni meccanismi di apertura delle casseforti vi sono:

  • apertura con combinazione meccanica
  • apertura con combinazione elettronica
  • apertura con serratura a chiave

Non mancano anche i modelli con più di un meccanismo: si tratta di sistemi combinati come quello a chiave più combinazione che aumenta il livello di sicurezza del dispositivo. È possibile visualizzare il video dell’apertura di una cassaforte con chiave e combinatore meccanico caricato sulla pagina riservata alle casseforti Mottura di un e-commerce che vende dispositivi di sicurezza.

Quale tipo di apertura scegliere? La scelta di casseforti dotate di serratura con chiave sono consigliate per un utilizzo frequente e rapido. Per contro, vi sarà l’incombenza della gestione della chiave che dovrà sempre essere tenuta al sicuro.
Le casseforti con combinazione non prevedono la custodia di una chiave, ma l’apprendimento mnemonico della sequenza corretta dei numeri. Il consiglio è di evitare una sequenza troppo banale o facile da intuire.

Il grado di resistenza e la certificazione

Un parametro fondamentale in base al quale sviene stabilito il valore di una cassaforte è il suo grado di resistenza gli scassi con attrezzi come trapani e cannelli ossiacetilenici che potrebbero essere utilizzati in un tentativo di manomissione del dispositivo.
Ogni cassaforte è contrassegnata da un numero da 0 a 13 che ne indica il livello di resistenza alle forzature. I test di collaudo vengono eseguiti all’interno di laboratori appositi, da personale specializzato. Più alto è il valore attribuito alla cassaforte, maggiore è il livello di resistenza del dispositivo ai tentativi di violazione.
Per quanto riguarda la qualità della lavorazione con cui è stata fabbricata la cassaforte, si fa riferimento alla presenza del sigillo UNI EN 14450 che dovrebbe trovarsi sul corpo della cassaforte.
La normativa disciplina le metodologie di collaudo delle casseforti, affinché queste vengano immesse in commercio come prodotti di qualità. Bisogna pertanto verificare la presenza del marchio UNI EN sul dispositivo che si è scelto in quanto garanzia di conformità alle normative vigenti.

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