Crespina – Popolare Cep 2-3. I ragazzotti ad un passo dal Paradiso

PISA – Altra vittoria, seppur a fatica, per i ragazzotti della Popolare che vanno sul campo di Crespina a centrare un importante successo che, in virtù del pari interno della Capolista Casciana Terme e le sconfitte delle inseguitrici, si porta a un solo punto di ritardo dalla vetta e stacca Ponte Origini e Stella Azzurra (sconfitte) rispettivamente di 6 e 8 punti.

LA PARTITA. Va detto subito che stavolta è stata veramente dura. Sia perché il Crespina, come previsto, ha venduto cara la pelle, una delle migliori squadre incontrate (in apertura nel giro di dieci minuti due chiare occasioni da gol su cui il CEP si è salvato grazie a pali e traverse); sia perché quella a cui abbiamo assistito è una direzione di gara che definire insufficiente è un eufemismo (al CEP mancano almeno due rigori).

Passata la sfuriata iniziale il CEP prende campo e, intorno al 40° si porta sul doppio vantaggio con Yankuba prima (bell’inserimento su un traversone da destra), ed Igbineweka poi che semina il panico nell’area biancorossa e trafigge Iacopini. Sembrava che il primo tempo si chiudesse sul doppio vantaggio ma proprio in chiusura era bravo Bolcioni a spizzare di testa su un corner ed accorciare le distanze anche grazie ad una dormita collettiva della difesa ceppina.

In aperura di ripresa  subito una punizione dal limite contestata per il Crespina che consente ai padroni di casa di pareggiare. Sulla palla si presenta Concordia che la batte in fotocopia a quella che tirò all’andata al CEP e la mette all’incrocio per il 2–2. Intorno alla metà della ripresa, sull’ennesima decisione arbitrale discutibile, Igbineweka si fa ingenuamente cacciare e lascia i suoi in 10. Stessa sorte tocca ai crespinesi dopo pochi minuti per l’espulsione di Pappalardo. Il CEP prende coraggio, nella vittoria ci crede. Ci pensa Eremen (primo centro stagionale per lui) a portare il CEP al trionfo. Una vittoria importantissima che consolida la squadra di Michelotti nelle zone altissime e lo pone ad un passo dalla vetta.

LA DEDICA. Una vittoria che la società dedica al suo dirigente Simone Scudeller colpito dal gravissimo lutto della perdita della cara mamma ed ai ragazzi feriti dal folle gesto di uno sconsiderato che venerdì ha portato – suo malgrado – il CEP nelle pagine di cronaca nazionali.

 

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