Crisi Misericordia: “Nessuna apertura, si va verso i licenziamenti”. La lettera dei Cobas

PISA – Dopo l’ultimo incontro sulla vertenza della Misericordia di Pisa i Cobas hanno diffuso questo comunicato.

Si è tenuto oggi l’incontro tra sindacati e Misericordia all’interno delle procedure di mobilità aperte a fine luglio e le notizie sono negative per il futuro dei lavoratori e delle lavoratrici.

Se qualcuno si era illuso che i vertici della Confraternita tornassero indietro dalla decisione di licenziare, l’incontro odierno ha dissipato ogni dubbio. La Misericordia sarà ridotta da 63 dipendenti (nel frattempo diventati 60) a poco più di un terzo, arriveranno i 39 licenziamenti e i tagli di personale sono considerati dalla Confraternita inevitabili.

E’ stato presentato una sorta di piano industriale che di fatto è solo la riedizione di quanto già detto e ridetto, ossia che il futuro della Confraternita è basato sui volontari dismettendo nel frattempo il servizio Pollicino e quello dell’ospedale per abbattere il debito con la vendita della attuale sede.

I conti presentati sono caricati degli oneri passivi contratti dalla Misericordia con le banche, non è quindi possibile sapere quali siano gli effettivi ricavi e le reali uscite.

Dopo l’ordine del giorno del Consiglio Comunale , Misericordia va avanti per la sua strada e non è intenzionata a ricevere altre proposte proseguendo per la strada dello smantellamento dei servizi e del personale.

Comune, azienda ospedaliera e società della salute non debbono stare a guardare perchè non c’è più tempo da perdere. I lavoratori e le lavoratrici sapranno giudicare a tempo debito. Prossima trattativa a fine Agosto e nella occasione Misericordia presenterà i licenziamenti.

Fonte: Confederazione Cobas

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