Cristian Brega a Pisanews: “Quando da Viareggio venivo all’Arena a tifare Pisa”

PISA – A pochi giorni dalla sfida contro il Gavorrano Pisanews ha contattato una pedina importante del reparto avanzato della compagine allenata dal pisano Mister Giancarlo Favarin: si tratta di Cristian Brega, esperto attaccante classe 1987 viareggino doc tra l’altro con un passato di tifoso del Pisa che andava a seguire in Curva Nord.

di Maurizio Ficeli

Un Gavorrano infarcito da una “pattuglia di cuori nerazzurri” che si sta preparando a fare lo sgambetto al Pisa.

D. Grazie Cristian, per la tua disponibilità, sei un giocatore di una certa esperienza, soddisfatto della tua carriera?

R. “Certamente, anche perché sono partito dal basso e con tanto sacrificio sono riuscito ad ottenere risultati lusinghieri arrivando a giocare fra i professionisti “.

D. C’è qualche ricordo in particolare da incorniciare nella tua carriera?

R. “Ho dei bellissimi ricordi della mia annata nel Ponsacco di tre anni fa dove misi a segno 24 reti, oltre naturalmente al campionato dello scorso anno qui a Gavorrano dove ho conquistato la promozione in serie C segnando 14 gol”.

D. A livello personale come sta andando questa stagione, malgrado la classifica deficitaria?

R. “Dal punto di vista personale questa stagione sta andando di pari passo con quella della squadra. La classifica, inutile nasconderci dietro ad un dito, è deficitaria, ma una cosa è certa, lotteremo fino alla fine per conquistare questa salvezza”.

D. Venite da una sconfitta ad Olbia con l’Arzachena, cosa è che non ha funzionato?

R. “Purtroppo con l’Arzachena non siamo riusciti a mettere in campo ciò che avevamo messo con il Piacenza, dove avevamo vinto meritatamente. Contro i sardi abbiamo preso un gol banale che ci è costato la sconfitta e questo non deve assolutamente piu’ accadere. Dobbiamo d’ora in poi affrontare gli avversari con lo stesso approccio vincente che abbiamo avuto contro il Piacenza”.

D. Ed il prossimo avversario sarà il Pisa, cosa sai della squadra nerazzurra?

R. “Il Pisa lo conosco molto bene, perché io sono di Viareggio e pensa che quando avevo 15/16 anni, partivo da Viareggio in motorino con gli amici e insieme a loro andavo in Curva Nord a tifare Pisa. Ho visto anche quei playoff del Pisa con l’Albinoleffe, dove poi purtroppo, i nerazzurri mancarono di un soffio la promozione in serie B. Fatto questo amarcord è superfluo dire che il Pisa di ora è forte, con giocatori di esperienza da categoria superiore. Per noi del Gavorrano questa sarà sicuramente una partita difficile da affrontare, perchè troveremo una squadra arrabbiata a causa della sconfitta subita nel derby con la Lucchese, anche se sono convinto che il Pisa si giocherà fino in fondo la vittoria del campionato insieme a Siena e Livorno. Insomma una compagine con giocatori di spessore, che insieme sono devastanti e una panchina lunga che offre tanta scelta”.

D. Malgrado tutto questo “ben di Dio”, che spiegazioni dai riguardo alla sconfitta nel derby di domenica scorsa contro una Lucchese in zona playout?

R. “Sai, dopo tanti risultati positivi, un arresto ci può anche stare e poi i derby sono partite a se, ma, a mio avviso, questa sconfitta per il Pisa è stato solo un incidente di percorso, che, pero,egoisticamente per noi, speriamo si ripeta anche sabato prossimo, perchè il Gavorrano ha necessità di incamerare più punti possibili “.

D. Come vi state preparando ad affrontare questa gara contro I nerazzurri pisani?

R. “Come facciamo sempre ogni settimana, con Mister Favarin che sa preparare molto bene queste partite. Il discorso è semplice, ripeto, noi dobbiamo cercar di fare più punti possibili, senza fare calcoli e senza star troppo a guardare chi abbiamo di fronte, dobbiamo affrontare ogni gara come una finale. Punto”.

D. Concludiamo con il parlare dei tuoi obiettivi per il futuro, quali sono?

R. “Per ora non ho altri obiettivi se non quello di conquistare la salvezza con il Gavorrano, poi, per il resto si vedrà in seguito”.

Foto Maria Angela Ciucci Ufficio Stampa Gavorrano

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