Cristiano Lucarelli,Mister del Viareggio in esclusiva a Pisanews: “Pisa squadra favorita, stimo Pagliari, ma il Viareggio vendera’ cara la pelle”

PISA – Il derby con il Viareggio si sta avvicinando a grandi passi e dopo aver sentito il parere dei due match winner che hanno segnato i gol vittoria dei bianconeri contro il Benevento, Pisanews ha intervistato in esclusiva l’allenatore dei bianconeri versiliesi, Cristiano Lucarelli, ex attaccante a livelli di serie B e serie A.

Cristiano Lucarelli non ha bisogno di presentazione essendo nato a Livorno il 4 ottobre 1975 e dopo aver appeso le scarpette al chiodo,ha intrapreso la carriera di allenatore. iniziando dalle giovanili del Parma poi quest’anno e’ approdato per un breve periodo a Perugia,per giungere al Viareggio dove e’ subentrato a Mister Roberto Miggiano:è stato un piacere parlare con lui

Ciao Cristiano piacere e grazie per avere accettato l’invito di Pisanews: domenica col Viareggio affronterai il Pisa:da buon livornese. Senti aria di derby?

“Guarda, ti dico la verita’! Sara’ perche’ sono stato fino ad ieri ad un master a Coverciano quindi non ho proprio pensato a questo fatto. Penso ad affrontare questa partita come allenatore del Viareggio, per fare punti utili per la mia squadra e questo indipendentemente che ci sia il Pisa, la penserei cosi’ anche se dovessi affrontare Salernitana, Perugia o Frosinone”.

Quindi nessuna rivalsa campanilistica?

“Da livornese sento il campanile, ma non odio assolutamente Pisa ed i pisani, ho tanti amici pisani sono spesso a Pisa in citta’ e all’aeroporto e non ho mai riscontrato nelle gente un clima ostile nei miei confronti. Ultimamente sono stato a Cisanello in ospedale ad assistere mia sorella che ha subito un intervento”.

Che ricordi hai di partite giocate contro il Pisa?

“Da giocatore ho incontrato il Pisa solo due volte quando giocavo con la maglia del Parma. A Pisa persi ma segnai un gol esultando normalmente come farebbe chiunque senza avere esultanze offensive nei confronti del pubblico di casa e poi a Parma nella partita di ritorno”.

Da tifoso del Livorno ricordi qualche derby col Pisa vissuto dagli spalti?

“Certo,me ne ricordo diversi, belli coloriti in casa ed in trasferta: bei tempi!”

Ora parliamo del Pisa attuale:un tuo giudizio?

“Sicuramente vedo il Pisa come una delle squadre favorite. So che ha dei giocatori squalificati, ma sapra’ fare di necessita’ virtu’, inoltre è guidata da un allenatore, Pagliari che stimo moltissimo, quindi prevedo una partita molto difficile, anche perche’ il Pisa dopo la sconfitta a Lecce vorra’ ripartire per fare risultato pieno e quindi ci vorra’ un grande Viareggio per portare via dall’Arena un risultato positivo”.

A cosa dovra’ fare attenzione il Pisa nell’affrontare il Viareggio?

“Alla spensieratezza con cui il Viareggio affrontera’ la partita, anche perche’ non ci sono retrocessioni e poi la nostra e’ una squadra giovane che vendera’ cara la pelle”.

Con Mister Miggiano il modulo di gioco del Viareggio variava,e con te?

“Noi siamo una squadra che porta avanti un certo sistema di gioco a seconda dell’avversario io adotto il 4-3-3 che,a mio avviso è un modulo piu congeniale per le caratteristiche che ha la mia squadra”.

Diamo insieme un’occhiata a questo girone di Lega Pro: quale opinione ti sei fatto?

“Direi che la parte alta sta cominciando a delinearsi, vedo che il Perugia e’ in testa e mi fa piacere perche’ molti di quei ragazzi li ho scelti io quando ero in Umbria quindi significa che ci ho visto bene poi per il primo posto vedo una lotta oltre al Perugia fra Frosinone, Lecce, Catanzaro e Pisa”.

Non c’è il Benevento che voi avete battuto domenica: eppure sulla carta i sanniti erano partiti con i favori del pronostico….:

“Non e’ detto che prendendo giocatori esperti si vincano i campionato, specialmente nel campionato di Lega Pro che e’ difficile. A volte rendono di piu squadre di giovani che pero’ corrono per 90 minuti. Lo sbaglio nell’affrontare queste categorie e’ quello di sentirsi piu bravi”.

Un sogno da realizzare nella tua carriera di allenatore?

“Mi piacerebbe affermarmi ancora di piu’ nella carriera intrapresa in quanto ora mi sento un aspirante allenatore e vorrei raggiungere, anche come allenatore quei grandi palcoscenici che ho raggiunto nella mia carriera di calciatore”.

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