Cristiano Scarpellini (Oasi Marco Polo): “Sarà un’estate particolare. Sono deluso.Ci aspettiamo una mano concreta. Turismo deve ripartire”

MARINA DI VECCHIANO – Ritorniamo sul Litorale di Marina di Vecchiano, per intervistare un altro titolare di stabilimento balneare. Si tratta di Cristiano Scarpellini dell’Oasi Marco Polo che gestisce questa struttura insieme alla moglie inoltre è in società con Gabriele Ruberti il quale si occupa del “Bagno Marco Polo” a Marina di Pisa, quindi è una società unica che gestisce due stabilimenti balneari

di Maurizio Ficeli


                 
D. Qual è il punto della situazione al momento attuale?

R. “La situazione è questa, noi aspettavamo di capire cosa diceva il governo con la fase 2, però in questa fase non siamo praticamente stati presi in considerazione e sappiamo già che nel mese di maggio resteremo tutti chiusi. Una data di apertura, anche se non certa, potrebbe essere il primo di giugno“.


D. In questo momento come vi state organizzando? 


R. “La Regione su pressione delle nostre associazioni di categoria, ci ha permesso di accedere alle strutture per vedere intanto come è la loro situazione e metterle a posto sistemandole e pulendole, senza però toccare la spiaggia, ma non sappiamo che normative da seguire ci daranno e in che modo dovremmo metterci in funzione“.

D. Certo che questa situazione di incertezza crea molti problemi di organizzazione…

R. “Sicuramente. tra l’altro c’è anche chi pensa se converrà aprire perché metti le difficoltà in una spiaggia piccola come quella di Marina di Pisa dove entrano appena una decina di ombrelloni. Poi noi rispetto ad altre zone d’Italia abbiamo una particolarità diversa, siamo dei piccoli villaggi con le cabine dove la gente ci mangia e va via la sera, a differenza di Rimini dove le cabine vengono usata solo come spogliatoi. Con certi limiti ci sarebbero dei problemi grossi anche di gestione dei flussi. Sai, in spiaggia mi posso anche allargare ma con le cabine diventa complicato“.

D. Poi ci mancherebbe anche che vi ordinassero di mettere i manufatti in plexiglas sulla spiaggia…

R.”Guarda, quelle sono delle impraticabili teorie di chi sta speculando su un qualcosa, approfittando del momento difficile. È una cosa non solo impraticabile ma anche non gestibile economicamente Poi se lo immagina mettere la gente dentro quei manufatti di plexiglas in piena estate quando le persone vogliono godersi un po’ di arietta? A quel punto la gente se ne resta a casa! Le dirò di più, questo è un modo indiretto per dire alla gente di stare a casa. È una cosa che si gestisce male con il sole e con il libeccio. Proposta veramente ridicola che può creare anche un danno a livello di immagine. Alcuni clienti mi hanno chiesto informazioni su questo, dicendomi che al bagno con il plexiglas non ci metterebbero piede“.

D. Come sono stati i rapporti con le autorità locali in questa fase? 

R. “Riguardo a Marina di Vecchiano abbiamo fatto una riunione con l’amministrazione comunale nella persona del sindaco Massimiliano Angori e con il consigliere regionale e presidente della commissione costa Antonio Mazzeo nella quale abbiamo cercato di fare il punto della situazione nel Litorale vecchianese, dove oltre alle difficoltà gestionali della spiaggia,  comunque c’è un grande arenile e sono assenti le cabine ma ci sono solo degli spogliatoi. Il problema subentra con la spiaggia libera che ha una lunghezza di circa 4 km. a fronte di 3 concessioni balneari. Ed in questo caso sia noi titolari dei bagni sia l’amministrazione comunale attendiamo disposizioni dal governo sul da farsi, cercando poi di darci una mano a vicenda. Dal comune di Vecchiano abbiamo trovato una grande collaborazione anche se i comuni non hanno risorse per mettere controlli come noi nei bagni che abbiamo i bagnini a fare la sorveglianza“. 

D. Su possibili aiuti o sgravi fiscali state trattando? 

R. “Ci sono le nostre associazioni di categoria, che stanno interagendo con i vari enti per il discorso dei canoni di concessione e del suolo pubblico, perché questa, purtroppo, sarà una estate particolare anche perché mancheranno i turisti che forse li rivedremo il prossimo anno oltre a tante famiglie, perderemo tutto il mese di maggio e settembre qualora se scuole inizino i primi di settembre, quindi si ridurrà tutto a due mesi anche perché fino alla metà di giugno non saremo pronti ad aprire e come, poi mi sa che ci verrà detto all’ultimo. Sarà quindi una estate particolare, speriamo che ci venga data una mano reale e non chiacchiere“. 

D. A livello di governo vi sentite rassicurati? 


R. “Nella conferenza stampa, il Presidente del Consiglio Conte non è andato sullo specifico del turismo che è una voce importante di questo paese. Ci viene detto, ti ho dato 600 euro per l’attività, ma noi dobbiamo sapere come ripartire, se invece ci fosse stato detto, sui canoni di concessione ti faccio pagare 5 invece che 10 sarebbe stata una grande mano tesa, invece di ciò non se n’è parlato. Intanto ci hanno detto che fino a giugno non si aprirà. Per carità, io non voglio assolutamente aprire per far morire le persone però mi torna strano il fatto che servizi pubblici come i trasporti ripartano con i pullman dove ci possono salire 15 persone alla volta, mentre magari un bar deve stare chiuso“. 

D. Quindi è rimasto deluso da certe decisioni? 

R. “Purtroppo certe decisioni sono prese da persone che non vivono toccando con mano la realtà quotidiana, ma stanno solo dietro ad un computer. Mentre invece bisogna capire che il turismo, quale risorsa maggiore del paese, deve ripartire, altrimenti è davvero un dramma“. 

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