Criticità per assenza di piogge. Procedure accelerate per sopperire l’esigenza

Volterra – Accelerate le procedure di messa in servizio del pozzo “Serranuova2” a Ponteginori. Subito la Regione Toscana si è azionata per risolvere i problema.

In considerazione della buona qualità delle acque del pozzo confermate dagli esiti dell’analisi Asl, il sindaco di Volterra Marco Buselli sostiene: «Asa ci ha comunicato però che in generale la situazione della disponibilità idrica complessiva, stante l’assenza di piogge, è critica. Serve ora più che mai la collaborazione di tutti. Chi ad esempio, in un momento del genere, riempie le piscine (cosa che non deve esser fatta a prescindere) con acqua potabile, danneggia indubbiamente le disponibilità idriche di tutti, oltre a rischiare personalmente sanzioni, per chi viola l’ordinanza. Con Asa come sindaci siamo in quotidiano contatto, per affrontare insieme le criticità. Una volta usciti dall’emergenza è necessario però terminare rapidamente i lavori che prevedono il raddoppio dell’acquedotto Ponteginori – Volterra (ottenuti dai Comuni di Volterra e Pomarance a seguito di un protocollo stipulato con la Prefettura qualche anno fa), che lascerà contestualmente maggior disponibilità al campo pozzi di Puretta. Il 7 agosto in occasione di un incontro in Regione chiederò anche all’assessore all’Ambiente Fratoni di recuperare la mia richiesta riguardo alla politica sugli invasi. Il fallimento totale dell’ipotesi Puretta ha visto la convergenza di tutto il territorio e del presidente Rossi su Pian di Goro, che però ha incontrato la contrarietà di Casole (dove l’invaso sarebbe localizzato). Mentre col raddoppio dell’acquedotto mettiamo in sicurezza il territorio per i prossimi anni, è necessario quindi fare chiarezza una volta per tutte sui progetti da portare avanti in termini di invasi. Nel frattempo ho chiesto e ottenuto che venissero sbloccati i 4.650.000 euro che Solvay doveva dare al territorio, per le criticità più importanti in Valdicecina, ma anche su questo punto c’è da affrontare senza infingimenti l’impatto che la multinazionale ha, anche in prospettiva futura, sul nostro patrimonio idrico complessivo e sulla vita del Fiume Cecina» conclude il sindaco Buselli.

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