Il critico d’arte Luca Nannipieri: “Pisa di notte ha una luce da ospedale”

PISA – Il critico d’arte Luca Nannipieri torna ad intervenire parlando dei problemi della città di Pisa.

“Pisa di notte ha una luce da ospedale. Si vogliono attrarre i turisti come fossimo all’ospedale di Cisanello, dove la luce è moderata e blanda per necessità? Cammini per le strade, le vie, le piazze anche principali, davanti al palazzo comunale, e vedi una luce sfocata, penitenziaria, claustrale, che accentua i difetti, le imperfezioni degli edifici, perché li fa lugubri. In certe vie l’alone è cupo. I monumenti e i palazzi storici faticano a farsi vedere, come se ne avessero paura. Nelle piazze monumentali la luce elettrica deve esaltare la visione, non mortificarla. Ho apprezzato il recente recupero delle mura storiche (l’amministrazione attuale sarà ricordata per questo). Il prossimo sindaco dovrà cambiare la luce notturna della città di Pisa. Studi i casi eccezionali, ad esempio, di Mantova e di Lajatico, studi come abbiano saputo trasformare due centri storici in luoghi esteticamente attraenti per passeggiare anche di notte, senza aver paura di essere rubati o violentati per la scarsa illuminazione delle zone di camminamento. Nei luoghi di cura e di dolore, come l’ospedale di Cisanello, la luce è necessariamente funzionale, dosata, blandamente moderata. Ma una città che vuole diventare riferimento del turismo e del commercio internazionale (oltre che territoriale), deve essere orgogliosa dei suoi spazi: esaltarli, non deprimerli. Ci muoviamo in un ambito (quello dell’illuminazione pubblica) che non ha una scienza esatta. Ma se si è funebri, a tratti spettrali, come accade anche a Livorno e Grosseto, che però non vantano un centro storico di pregio come il nostro, è difficile essere attraenti. Siccome non sono un politico, ma uno studioso che rifletto sulla realtà, ho messo a confronto la luce serale e notturna di Mantova (guidata dal centrosinistra), Lajatico (guidata dal centrosinistra) e Pisa (guidata dal centrosinistra). Nei primi due centri storici, tutto è impreziosito nei minimi dettagli per innalzare il prestigio e l’identità del luogo. Pisa è una città che non ha un’identità di giorno e tanto meno ce l’ha la notte. Sono contento che l’assessore Serfogli, che apprezzo per la sua operosità dimostrata in questi anni, abbia dichiarato di aver stanziato lavori di illuminazione per 400mila euro. Ma servirà un super esperto, un super regista che abbia dimostrato grande esperienza in illuminazione studiata e ben calibrata dell’intera città o dei maggiori spazi monumentali. Ho un’idea e un nome di un super regista ambientale di richiamo che metto a disposizione del sindaco che vincerà le elezioni. Il prossimo sindaco cambi radicalmente la luce della città”.

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