CTT Nord. I lavoratori tuonano: “Il PD lontano dalle nostre logiche”

PISA – I lavoratori della Compagnia Toscana Trasporti Nord iscritti all’O.S. FILT/cgil di Pisa, dopo aver appreso dalla stampa cittadina che la seduta del Consiglio Comunale di Pisa del giorno 04/06/2015 è stata sospesa perché le minoranze hanno abbandonato l’aula consiliare per protestare contro la decisione della maggioranza del Consiglio Comunale di non mettere all’ordine del giorno la questione “disdetta degli accordi integrativi aziendali alla CTTN”, intendono commentare e biasimare il comportamento della maggioranza, facente capo al PD.

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Non capiamo assolutamente questo comportamento che con forza stigmatiziamo e lo riteniamo assolutamente incomprensibile perché crediamo faccia ben capire quanto il PD sia ormai lontano dalle logiche dei lavoratori tutti. Gli attacchi ai diritti dei lavoratori con scelte assolutamente da non condividere da parte del Governo, leggasi cancellazione dell’art. 18 dello statuto dei lavoratori, l’attuazione del Jobs Act, la riforma della scuola e molti altri provvedimenti con i quali si vogliono colpire i lavoratori e i loro rappresentanti, è ormai un fatto consolidato che le scelte di orientamento da parte PD sono ben chiare. Il PD si schiera dalla parte degli industriali e del Privato contro i lavoratori e la gestione pubblica dei servizi offerti ai cittadini. Il TPL è ormai per la maggioranza dell’amministrazione Comunale pisana una questione da evitare, non si deve parlare di come il socio privato gestisca il servizio di trasporto pubblico e i lavoratori. Il partito di maggioranza non vuol sentir parlare di servizio sociale da offrire ai cittadini, non vuol sentire parlare di diritti dei lavoratori, non vuol entrare nel merito delle scelte che ormai ha avallato con il socio privato della CTTN. Il PD, per non parlarne di quanto accaduto nella CTTN, si trincera dietro una scusa banale come la “turbativa d’asta”, mentre per interessi elettorali ha espressamente preso posizione nei confronti del percorso che altri avevano deciso per la gestione dell’aeroporto G. Galilei, dove con un OPA aperta si potevano fare tutte le osservazioni politiche del caso! In merito agli stipendi e ai diritti dei lavoratori della CTTN invece non se ne deve parlare. A noi sembra che questo comportamento sia da censurare e invitiamo il PD ad esprimere pubblicamente quello che secondo loro sarà il futuro del TPL nel Comune di Pisa. Anche se noi lo sappiamo già, perché visto qual è l’orientamento del PD Pisano, ormai indirizzato a seguire le scelte del Primo Ministro che guarda caso quando era sindaco di Firenze ha venduto al privato l’azienda cittadina di trasporto pubblico, L’ATAF. Poi che i rappresentanti del Partito Democratico cittadino non si lamentino se l’affluenza alle urne è stata così bassa, e che per protesta una gran parte di elettori che alle elezioni regionali avevano appoggiato il PD si sono rivolti verso il M5S o la Lega. Si raccoglie sempre ciò che si semina.

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