Cttn, la situazione autobus troppo pieni

PISA – Le Organizzazioni Sindacali provinciali di FILT/Cgil, FIT/Cisl, UILT/Uil e FAISA/Cisal di Pisa, intervengono in merito ai continui articoli pubblicati sui quotidiani cittadini in merito alle continue lamentele da parte degli utenti che usufruiscono degli autobus della CTT Nord dovute alla situazione insostenibile causata dai troppi passeggeri che salgono su bus.

Sono anni, che andiamo a denunciare questo stato di cose, sono anni che mettiamo in evidenza la criticità dei mezzi usati dalla CTT Nord, dalla loro anzianità e dallo scarso numero di mezzi che la mattina escono dai depositi.
La conseguenza delle nostre inascoltate denunce oggi fa gridare gli utenti e l’opinione pubblica, e mai prima di adesso nessuno si è preso a cuore il problema. Cittadini che pagano biglietti e abbonamenti e che poi restano a piedi perché non tutti hanno la possibilità di salire sui mezzi pubblici.

Le OO.SS., i lavoratori della CTT Nord, ma anche quelli di altri vettori che operano nella nostra provincia, cercano in continuazione di far capire alle aziende che così non si offre un servizio degno di tale nome, ma ormai sui bus è un continuo assalto alla diligenza, per accaparrarsi un posticino per andare a scuola o sui posti di lavoro o per far rientro alle loro case.
È uno scarica barile continuo di responsabilità, la colpa di questo stato di cose, sono sempre di qualcun altro.
Quando degli Enti Pubblici che non pagano per eventuali corse bis, quando la colpa è della Regione Toscana che non finanzia ulteriori acquisti di autobus, ma nessuno ha il coraggio di addossarsi le responsabilità per il mancato acquisto di nuovi autobus o perché esiste una reale carenza di personale autista.

È doveroso ribadire che è una cosa vergognosa invece dare la colpa ai lavoratori, se le corse non si effettuano, non è colpa dei lavoratori in servizio, anche loro sono costretti a stare fermi nei depositi per carenza di vetture o perché l’azienda CTT Nord non riesce a ricoprire i turni perché manca il personale. L’unica certezza è che i passeggeri restano a piedi, che i lavoratori vengono costantemente minacciati o più verosimilmente malmenati dagli utenti, l’ultimo increscioso fatto è accaduto ieri a Pontedera, dove un’autista ha ricevuto un cazzotto da un extracomunitario.

Gli autobus scarseggiano, c’è un parco autobus vecchio di oltre 12 anni medi, mancano i pezzi di ricambio e si vampirizzano gli autobus fermi per altri guasti per prendere i pezzi di ricambio utili a ripararne altri, manca il personale autista, non viene rispettato il turn over, scelte degli amministratori locali che anziché incoraggiare l’uso del mezzo pubblico con scelte cervellotiche, allontanano i cittadini dall’uso del mezzo pubblico.
A tutto questo si aggiungono i lavori che vengono effettuati sulla viabilità provinciale che causano deviazioni alle quali non si fa fronte dando delle percorrenze sufficienti per effettuare il servizio rispettando i tempi.
La politica, le aziende che svolgono il servizio di TPL, non si curano dei diritti dei passeggeri e dei dipendenti, la cosa che interessa maggiormente è quella di risparmiare, di fare utili a discapito dei più deboli, i cittadini e i lavoratori.

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