Cultura. La minoranza chiede la revoca dell’incarico a Massimiliano Simoni: “È un fascista”. Fratelli d’Italia: “La cultura non ha colore politico”

PISA – “Una vergogna per la città di Pisa e i suoi valori antifascisti. Non possiamo definire altrimenti la decisione da parte del Teatro Verdi di affidare la produzione direzione artistica della rassegna del Giardino Scotto ad Artitaly di Massimiliano Simoni, agente immobiliare versiliese e politico dapprima finiano e adesso “responsabile teatri di Fratelli d’Italia”, che, in virtù della lottizzazione politica, è stato dal 2000 al 2010 presidente della Fondazione La Versiliana e della Fondazione Festival Pucciniano (2008-10)“. Queste le parole dei consiglieri di minoranza Olivia Picchi (PD), Gabriele Amore (M5S) e Francesco Auletta (Diritti in Comune).

“Si tratta di pura lottizzazione e a fare la parte del leone, con la piena compiacenza della Presidente Paoletti Tangheroni, è il partito di Giorgia Meloni. L’autonomia della cultura e dei suoi istituti andrebbe garantita facendo scelte che tengano conto di competenze e capacità, ma questa vicenda dimostra esattamente l’opposto.
Massimiliano Simoni, nel curriculum che si trova in rete, si presenta come “sott’ufficiale paracadutista in congedo, diplomato al Liceo scientifico”, ed egli ricorda i suoi infiniti incarichi in fondazioni e gallerie d’arte. Le parole chiave che adopera per descrivere il suo profilo sono “Business Management; Business Process management; Project management; Gestione delle risorse, del personale e ottimizzazione dei profitti; Management culturale e flussi turistici; Art Director e Mental Coach”. La cultura – quella del piazzista di case e appartamenti, che predilige, si badi bene, i termini “esterofili” prosegue la nota – è un semplice accessorio del business. È grazie a una sua donazione che un anno fa è piovuta dal cielo in Largo Ciro Menotti la statua in bronzo di Galileo Galilei che gioca a bowling, realizzata da Gabriele Vicari e Armando Barbon, di cui la città sentiva un gran bisogno. Ma non vanno dimenticati “talk show televisivi e salotti culturali” da lui prodotti a Montecatini Terme e Torre del Lago, e da una sua idea sono nati nel 2001 gli imperdibili “Percorsi del ‘900”, incontri nostalgici condotti da Mario Bernardi Guardi, per mostrare “l’altra faccia della medaglia ed aprire ad una seria e critica Revisione della Storia”.
Già, la revisione della storia. D’altra parte quella del Ventennio è una sua ossessione. Di recente, Simoni è finito agli onori delle cronache per aver fatto in pubblico il saluto romano al grido di “Camerata Adriano presente” al funerale di Adriano Giovannetti, un tale che a Pietrasanta (Lu) ha ostentato per anni busti del duce e vessilli della Xmas anche nel giorno dell’anniversario della strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema. Qui la lottizzazione della politica si unisce a qualcosai di ben più grave che è l’infangare i valori e principi della nostra Costituzione nata dalla Resistenza antifascista.
Chiediamo quindi che venga subito revocato questo incarico a Massimiliano Simoni”.

Pronta la replica di Fratelli D’Italia Pisa – che risponde attraverso un comunicato: “Niente di nuovo all’ombra della Torre -. Ancora una volta la sinistra pisana, sedicente aperta, tollerante e democratica non riesce a digerire le scelte dell’amministrazione comunale che vogliono dare risalto alla cultura nella nostra città. La sinistra Pisana, quale unica depositaria della cultura (con la C maiuscola, manco a dirlo) punta il dito con il suo solito starnazzante modo di pensare, contro Massimiliano Simoni, scelto come direttore artistico della kermesse estiva al Giardino Scotto, non riuscendo a mandare giù il fatto che la cultura non ha un colore politico, colpevolmente tralasciando le qualità professionali della persona e il suo curriculum, che immaginiamo, non si sarà neanche degnata di leggere. Per colmare tali lacune dei benpensanti della sinistra nostrana, appare sufficiente citare solo alcuni dei ruoli ricoperti da Massimiliano Simoni, tra cui si evidenziano la presidenza della Fondazione del Festival Pucciniano, la presidenza della Fondazione la Versiliana e la sua collaborazione con il Pompei Festival. Il palinsesto del Pisa Scotto Festival è la dimostrazione che un’amministrazione di centrodestra può mettere in campo un programma valido e di notevole livello che sarà sicuramente apprezzato da tutti i cittadini“.

A tal proposito, Rachele Compare, coordinatore Pisano di Fratelli d’Italia così commenta: “Sono entusiasta che il Comune di Pisa insieme alla Fondazione Teatro Verdi abbiano scelto una persona di spessore ed esperienza come Simoni che con il suo programma ad ampio spettro culturale darà lustro all’estate pisana”.

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