Da oggi al 3 Febbraio Palazzo Blu ospita la mostra di Kandinsky

PISA – Da oggi Palazzo Blu sarà la casa della mostra del mestro russo Wassily Kandinsky. L’evento è patrocinato dal Comune di Pisa.

La mostra del teorizzatore dell’astrattismo potrà essere visitata fino al 3 Febbraio. Kandinsky è uno degli artisti simbolo del ‘900. A Plazzo Blu  ben  cinquanta opere sono provenienti dal Museo di Stato di San Pietroburgo e dal Centre Pompidou di Parigi, molte delle quali non erano mai state esposte in Italia.

Kandinsky è il primo protagonista del nuovo ciclo di mostre nel massimo Palazzo della cultura sui lungarni pisani. Il ciclo precedente, dedicato ai grandi pittori del Novecento che hanno operato sulle rive del Mediterraneo (Chagall, Mirò e Picasso) ha portato nella città della Torre 250.000 visitatori.

“La nuova rassegna si avvarrà ancora della collaborazione di Giunti Arte Mostre Musei”, ha anticipato Cosimo Bracci Torsi, presidente della Fondazione Palazzo Blu, nel corso della conferenza stampa. “Esploreremo la nascita del’astrazione nella pittura, uno degli aspetti più caratteristici e rivoluzionari del modernismo che, puntando sulla purezza del mezzo espressivo – il colore, la linea, lo spazio – ha teso a creare un linguaggio non figurativo e non descrittivo, espressione della realtà interiore dell’artista”.

Il catalogo (prezzo 35 euro) con oltre 200 illustrazioni a colori è pubblicato per i tipi di Giunti Arte Mostre Musei ed è a cura di Claudia Beltramo Ceppi, che ha collaborato all’ allestimento di Palazzo Blu, ideato da Eugenia Petrova, direttrice aggiunta del Museo di Stato Russo di San Pietroburgo.

Il primo appuntamento è per giovedì 25 ottobre alle 17,30 con Sandro Cappeletto, docente all’Università di Venezia e critico musicale. Sarà lui a parlarci di Kandisky, Schonberg e dello spirtuale nell’arte. All’amicizia tra il pittore russo e il musicista tedesco è infatti dedicata un’altra sezione della mostra, in cui vengono esposti alcuni dipinti dello stesso Schonberg. Nel suo percorso verso la liberazione della pittura dai vincoli figurativi della narrazione per ricondurla ad una purezza espressiva, Kandinsky passa infatti attraverso il linguaggio della musica, invitando ad ascoltare i colori, anzichè soltanto guardarli.

Dopo l’appuntamento del pomeriggio a Palazzo Blu, la serata del 25 ottobre si chiuderà alle 21 al Teatro Verdi di Pisa con il concerto del Quartetto di Cremona e di Alessandra Ammara che eseguiranno brani di Mahler, Skrjabin e dello stesso Schonberg.

L’incontro successivo è previsto per mercoledì 28 novembre. Ettore Cannella, professore di Storia Contemporanea e storia dell’Europa occidentale all’università di Pisa, parlerà de ‘La Russia di Kandinsky’. L’artista divise infatti la sua vita tra la patria d’origine, dove collaborò con gli altri artisti dele avanguardie alle maggiori esposizioni russe del periodo, e Monaco di Baviera, dove fondò il gruppo di avanguardia del Cavaliere Azzurro (Blauer Reiter). Con l’avveno della prima guerra mondiale fu costretto a rientrare in Russia, dove inizialmente abbracciò la rivoluzione divenendo responsabile di tutti i musei sovietici. Abbandonò definitivamente la Russia nel 1922 quando accettò l’insegnameno al Bauhaus di Weimer, dove dirigerà l’atelier di Pittura murale. Più tardi il suo trasferimento a Parigi

Dal 23 novembre al 22 gennaio 2013 nella sala della biblioteca di Palazzo Blu, Kandinsky sarà raccontato ai bambini attraverso l’esposizione di 21 tavole originali del libro di Daan Remmerts de Vries ‘Il Signor Kandinsky era un pittore’.

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