Dacia Maraini ospite di San Miniato. “Tre donne. Una storia d’amore e disamore” è il suo nuovo romanzo

San Miniato – E’ stato presentato questa sera il nuovo libro di Dacia Maraini, intitolato “Tre donne. Amore e disamore” presso la Biblioteca comunale “M. Luzi” di San Miniato. Un romanzo al femminile, dove le protagoniste sono tre donne di diversa età: una nonna di 60 anni, una mamma di 40 anni e una figlia di 16 anni. Tre personalità, tre storie e tre vite intrecciate dal filo conduttore dell’amore.

Qui è possibile visionare l’intervista alla scrittrice Dacia Maraini

Articolo di Maria Bruno

La scrittrice, saggista, poetessa, drammaturga e sceneggiatrice è stata ospite d’onore della cittadina in provincia di Pisa, che il 1° Febbraio, ha inaugurato la sua nuova sede. Per l’occasione, la Maraini ha presentato il suo nuovo libro, accompagnata dal Dott. Eugenio Murrali, il quale ha letto alcuni passi del romanzo argomentandoli con l’autrice.

Alla presenza del Sindaco Vittorio Gabbanini, del vicesindaco Chiara Rossi e del responsabile della biblioteca, Massimo Gabbrielli, l’autrice è stata accolta nella cornice suggestiva della sala conferenze della biblioteca, circondata da scaffali e libri.

La nuova biblioteca sita presso i loggiati di San Domenico, al piano seminterrato, era gremita di curiosi e intellettuali, ma soprattutto attenta alla spiegazione che la Maraini ha fatto del suo ultimo libro, la quale ha risposto alle curiosità del pubblico, rivelando i suoi pensieri in merito all’intreccio da lei stilato.

Durante l’intervista all’autrice, riportata in parte di seguito, è stato possibile captare alcune peculiarità che le hanno permesso di scrivere il suo nuovo romanzo.

Come ha conciliato l’amore in tre donne di diversa età?

Il tema non è l’amore, è la convivenza e  la responsabilità: temi legati all’amore, che fa sì che si impari ad essere responsabili e ad occuparsi dei risultati delle nostre azioni. In questo senso c’è da parte delle tre donne, di cui due sono un po’ più ciniche ed una più responsabile, il fatto di cambiare dall’egoismo ad una forma di responsabilità.

C’è un’età specifica in cui l’amore può essere vissuto meglio?

No direi di no. Attualmente c’è l’amore legato alla rivoluzione della specie, alla natura, per cui una persona molto giovane è portata all’eros. Non è detto, però, che l’eros si identifichi con l’amore, perché spesso vive separato dall’amore e a volte crea dei grandi danni.

C’è una delle tre protagoniste femminili in cui lei, da autrice, si ritrova?

Oggettivamente la più vicina a me è quella di mezzo perché è un intellettuale (…) Però, in realtà, non sono io.

 

 

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