Dal blog. Paolo Fontanelli: “Per il Partito pisano il Pd regionale nega il congresso, un’occasione persa per far discutere la base e rimettere in moto i circoli”

PISA – Riflessioni giuste, equilibrate quelle che tutti i lunedì Paolo Fontanelli, deputato pisano Pd e Questore della Camera espone attraverso il suo blog.

“A Pisa, in ragione della necessità di riorganizzare il gruppo dirigente, a partire dal segretario provinciale che ha dichiarato le dimissioni, era stata annunciata la possibilità di fare ricorso al congresso come veicolo di coinvolgimento di tutto il partito – dice Fontanelli – a cominciare dagli iscritti. Cosa che avrebbe permesso di avviare una discussione larga, con l’impegno di tutti i circoli. Ora il Partito regionale fa marcia indietro e dice che non si può. Sembra quasi che nel PD sia proibito far discutere la base. Si afferma che prima si deve trovare l’unità ed una figura condivisa che faccia il coordinatore di transizione, come se le difficoltà della federazione pisana dipendessero dalle divisioni. In realtà la segreteria provinciale di Alessio Lari era stata scelta e votata unitariamente. Semmai è il modo di dirigere del gruppo dirigente locale e regionale, non proprio unitario e che ha portato a risultati non lusinghieri, la causa delle difficoltà e delle sconfitte. Allora la cosa migliore da fare sarebbe riflettere su questi limiti attivando un dibattito ampio, promuovendo le assemblee dei circoli. Invece si preferisce la via degli accordi fra i “capicorrente”. Tuttavia, se non si fa il congresso, lo statuto prevede la sostituzione di un segretario dimissionario attraverso l’elezione nell’Assemblea Provinciale. Come accadde in occasione delle dimissioni di Francesco Nocchi. Dunque, il minimo che si possa fare, è andare al più presto in quella sede per trovare una soluzione, sperando che almeno un dibattito sulla situazione politica sia possibile”.

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