Dal Convento dei Cappuccini parte ITACA progetto per rendere accessibile il turismo ai disabili

PISA – Presentata a Pisa, presso l’ex Convento dei Cappuccini, l’importante iniziativa in favore dei disabili denominata Progetto ITACA – acronimo di Itinerari Turistici Accessibili e Aperti – che si prefigge la creazione di un marchio per rendere accessibile il turismo alle persone affette da disabilità nell’area dell’Alto Tirreno.

di Giovanni Manenti

Su come si configuri tale iniziativa, lo ha spiegato la Coordinatrice del Progetto, Dr.ssa Arianna Buti, precisando come “trattasi di un programma rivolto alle Provincie costiere di Toscana, Liguria, Sardegna, Corsica e Costa Azzurra, della durata di due anni e che vede coinvolti, oltre alla Società della Salute della Zona Pisana – che funge da capofila dell’iniziativa – altri sette partners, vale a dire la Regione Sardegna, l’Ufficio del Turismo di Ajaccio, la Confcommercio di La Spezia, la Coop.va Cellarius, Radio Toscana e l’emittente radiofonica francese SFR, al quale sono stati assegnati finanziamenti del “Programma del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale” per €. 1.378.700, di cui oltre €. 400mila gestiti direttamente dalla Società della Salute pisana”.

La finalità del progetto”, prosegue la Buti, “è quello di creare un marchio, con la cooperazione di tutti i partners interessati, i quali pur venendo da esperienze diverse possono fornire il loro specifico contributo alla relativa riuscita, da rivolgere principalmente alle Imprese (in primo luogo alberghiere, ma non solo), affinché le loro strutture siano rese accessibili ai disabili, ed in questo ci affidiamo ad uno staff di professionisti per un’opera grafica di facile impatto visivo e di comunicazione”.

Una volta creato il marchio”, conclude la Coordinatrice del Progetto, “sarà nostro compito rilasciarlo a strutture idonee secondo criteri da definire a partire da un protocollo congiunto tra Enti, operatori ed Associazioni delle cinque Regioni interessate, facendoci carico dell’attività di promulgazione attraverso convegni ed eventi, diffusione tramite i social con la creazione di un portale web con una mappa online degli itinerari, nonché di una App scaricabile su smartphone per effettuare la ricerca delle strutture che avranno il marchio”.

Tocca quindi al Dr. Andrea Valdré, Coordinatore del “Centro Regionale Accessibilità” della Regione Toscana, evidenziare come “per la Regione si tratti di un progetto strategico, poiché coniugare percorsi di accessibilità con la qualità delle strutture interessate significa aver centrato l’obiettivo che ci si era prefisso, ed al riguardo preciso come consentire l’accessibilità alle strutture alberghiere, di ristorazione e quant’altro in favore dei soggetti disabili sia ora una legge, ed a non adeguarsi si incorre in un atteggiamento discriminatorio”.

Il tutto senza dimenticare”, conclude Valdré, “che se si creano i presupposti per una maggiore accessibilità ne guadagna anche il mercato nel suo complesso, dato che aiutare le persone con difficoltà – e qui mi riferisco non solo ai disabili, ma anche alle donne in stato interessante ed agli anziani – significa migliorare la loro qualità della vita, ma anche dare ulteriori capacità recettive alle strutture, e noi, come “Centro di Accessibilità” della Regione, daremo tutto il nostro appoggio all’iniziativa, con il sogno di poter creare un “ponte” per collegare la Sardegna al litorale costiero”.

Su come l’adeguamento delle strutture ricettive sia importante per l’ospitalità dei disabili lo testimonia l’intervento di Simone Vanni, attuale tecnico della Nazionale di Scherma Paralimpica, il quale fornisce la propria esperienza vissuta in occasione delle tappe della Coppa del Mondo svoltesi nella nostra città, per le quali “la difficoltà maggiore non era tanto la predisposizione degli impianti dove si svolgevano le gare, quanto la localizzazione degli alberghi per ospitare gli atleti, cosa dalla quale non si può derogare, ed in ordine alla quale risulta fondamentale la disponibilità di chi gestisce le strutture ad apportare quelle piccole modifiche, tipo cambio della disposizione delle camere od adeguamento delle docce per adattarsi alle esigenze dei disabili, cosa che, fortunatamente, noi abbiamo incontrato nell’organizzazione dell’evento, ricevendo una lettera di plauso da parte della Federazione Internazionale, che ha già confermato Pisa come tappa della Coppa del Mondo anche per i prossimi tre anni, sino al 2020”.

E’ quindi la Presidente della Società della Salute, Sandra Capuzzi, a prendere la parola, spostando l’accento su come “sia importante cambiare una mentalità culturale attraverso la messa a disposizione di un turismo accessibile, e per far questo abbiamo bisogno che le Imprese credano in ciò che la disabilità può loro offrire, anche da un punto di vista turistico, e comprenderlo vorrebbe dire fare un passo in avanti, in quanto penso che non sia più accettabile il non poter superare le barriere, che prima di tutto devono essere eliminate dalla nostra mente”.

Dello stesso tenore l’intervento conclusivo del Dr. Alessandro Campani, Direttore della Società della Salute, il quale ha confermato come “secondo il panorama dei bisogni, vi sia al giorno d’oggi un oggettivo aumento delle problematiche, ed in questo senso progetti innovativi come quello presentato stamane e che coinvolgono anche privati, stanno a significare la volontà di addivenire ad un cambio culturale che può rivelarsi una strategia vincente, in quanto una variazione di modello organizzativo nelle proprie strutture con conseguente facilità di accesso per i disabili determina il vedere i servizi offerti con un’altra logica ed in un’altra ottica, in quanto sono loro a trasferire le rispettive problematiche, circostanze che potrebbero sfuggire, qualora non vissute in prima persona”.  

Un progetto, pertanto, in cui è necessario credere fermamente, anche perché allo spirare dei due anni si dovrà rendere conto dell’esito dell’iniziativa al fine di poter contare su nuovi finanziamenti per portare avanti ulteriori programmi innovativi, ma su questo punto penso possano esserci ben pochi dubbi …
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