Dal Coordinamento dei Comitati Cittadini le proposte della ripartenza

PISA – Il Coordinamento dei Comitati Cittadini formula una piattaforme di proposte sul piano Riapri Pisa per indicare all’Amministrazione Comunale e alle Autorità di governo del territorio un percorso di riapertura della Città, dopo la c.d. fase 1 dell’emergenza sanitaria, che coniughi l’esigenza imprescindibile di sostenere la ripresa delle attività economiche (imprenditoriali, commerciali) con la sostenibilità urbana, sociale e sanitaria.

L’idea che il Coordinamento propone è quella di una riapertura sostenibile, in cui tutte le misure adottate per la ripresa economica (“liberalizzazione” degli spazi pubblici e via dicendo) tengano in considerazione anche l’impatto che queste hanno sulla vita della città e dei residenti e siano comunque coerenti con l’esigenza di contenere il rischio-contagio. 

 Il sostegno (necessario e urgente) per la ripresa delle attività commerciali (in particolare quelle della c.d. economia del divertimento) non deve comportare, però, la rinuncia totale a quelle regole (spesso fragili) che hanno sinora garantito, anche se in modo talvolta insufficiente, un bilanciamento tra le ragioni (sacrosante) dell’attività di impresa e la tutela dei diritti dei cittadini (alla mobilità sostenibile e accessibile, alla quiete pubblica, alla salute, alla tranquillità della vita privata, alla salubrità ambientale e, soprattutto, alla sicurezza). Al contrario, la ripresa dovrebbe essere concepita come un’occasione fondamentale per realizzare, nel medio-lungo periodo, nuovi equilibri e risolvere le criticità più significative vissute prima del lockdown, come il fenomeno della malamovida e le connesse attività criminali di traffico di sostanze stupefacenti. Un’ipotesi, tutta da programmare e pensare, potrebbe essere l’elaborazione di progetti di delocalizzazione e/o dislocazione di attività commerciali omogenee (somministrazione di bevande e alimenti, in orari notturni) in altre zone della Città, superando, in tal modo, l’attuale eccessiva concentrazione in alcune aree.

Il Coordinamento intende, inoltre, affermare chiaramente come l’emergenza sanitaria e il lockdown abbiano fortemente compromesso anche la vita dei residenti (non soltanto di imprenditori e commercianti), soprattutto sul piano economico. Le misure annunciate dall’Amministrazione Comunale per il sostegno delle famiglie e, più in generale, dei residenti vanno sicuramente nella direzione auspicata; ma si deve fare di più.

            Per queste ragioni, il Coordinamento sottopone al Sindaco una piattaforma di proposte scandita su alcuni pilastri fondamentali:

            1. Sicurezza urbana e sanitaria: si ribadisce l’esigenza di contemperare le misure di sostegno per la ripresa delle attività commerciali (ad es. concessione di ulteriori spazi pubblici ecc.) con la tutela dei diritti dei residenti e, soprattutto, la necessità di garantire il contenimento del rischio-contagio, tramite l’osservanza rigorosa del divieto di assembramenti. A tal fine, si propongono, ad es.: temporaneità delle misure di liberalizzazione spazi pubblici; limiti orari per attività di somministrazione di bevande alcoliche (non oltre le ore 24:00); piani speciali di controllo dell’osservanza del divieto di assembramenti e introduzione di sanzioni amministrative per i trasgressori (anche i locali che consentano, tollerino o agevolino situazioni non conformi al divieto di assembramento); adozione da parte degli esercenti che svolgono attività “a rischio assembramenti” di un servizio d’ordine: l’Amministrazione Comunale potrebbe destinare una quota-parte dei finanziamenti a sostenere questo tipo di misure che garantiscono la sostenibilità sanitaria; predisposizione da parte delle Autorità Competenti (Prefettura) di un piano speciale di prevenzione dei reati (prevalentemente traffico di stupefacenti) nelle zone interessate dal rischio assembramenti, che comprenda anche un presidio fisso in alcune aree in particolare (es. P.zza Vettovaglie).

            2. Mobilità, ZTL e parcheggi: le proposte di “apertura” o di “allentamento” della zona ZTL, anche nella prospettiva di favorire la ripresa, devono avere natura temporanea e devono essere strettamente limitate alle esigenze della c.d. fase 2; la ZTL, infatti, è una misura di tutela dell’ambiente, dei beni culturali e della viabilità del centro storico. Si propone inoltre di sviluppare un programma di trasporti alternativi (potenziare piste ciclabili) e di facilitare l’accesso a quelli già esistenti nei confronti di determinate categorie di residenti (es. ultrasessantenni), con un piano di riduzioni delle tariffe per mezzi pubblici e privati.

            3. Sostegno economico delle famiglie, agevolazioni fiscali: la pandemia ha messo in crisi anche molti residenti, che per es. non svolgono attività d’impresa, e lavoratori autonomi che operano nella città (liberi professionisti). Queste categorie oggi si ritrovano in difficoltà nell’affrontare le spese minimi, come il pagamento dei canoni di locazione (tra i più elevati nel Paese). L’Amministrazione Comunale dovrebbe adottare misure di sostegno economico diretto e indiretto, come riduzione dei canoni di locazione pubblica; riduzione TARI e IMU incentivare accordi tra proprietari e locatari per riduzioni dei canoni di locazione privata, anche ricorrendo agli strumenti di “de-fiscalizzazione” previsti a livello nazionale; proseguire le attività di sostegno diretto alle famiglie in condizioni di bisogno (buoni per la spesa alimentare); adottare un programma di sussidi (ad es. c.d. contributo Baby Sitter) per i nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica con figli minori; programmare campi estivi pubblici, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche ovvero delle molteplici realtà (associazioni ecc.) che operano nel territorio comunale e sono in grado di apportare un contributo.

            Il Coordinamento esprime, inoltre, l’esigenza che tutti i finanziamenti diretti e indiretti, adottati dal Comune e destinati a gravare sul bilancio comunale, cui contribuiscono attivamente i cittadini, siano condizionati dalla verifica della precedente regolarità fiscale e contributiva dei beneficiari.

            4. Turismo sicuro e sostenibile: programmare percorsi turistici “sicuri” (covid-free), promuovendo il gemellaggio con altre Città (come proposto, ad es., da “Pisa nel Cuore”); incentivare concretamente le istituzioni culturali della Città (pubbliche e private: Teatro Verdi; cinema e altri teatri) a proporre forme alternative di fruizione di contenuti culturali, fondamentali per la vita della Città (es. drive-in; cinema all’aperto, in aree predisposte covid-free; ecc.).

            La piattaforma di proposte è stata trasmessa al Sindaco con l’augurio che possa costituire la base per un dialogo costruttivo, consapevoli della sensibilità sinora dimostrata.

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