Dal tavolo antifascismo di Pisa solidarietà a Simone Millozzi

PISA – “Il 25 luglio 2017 il Comitato provinciale ANPI si rivolse ai Comuni della nostra provincia chiedendo provvedimenti finalizzati a vietare la concessione di spazi ed aree pubbliche ad associazioni che manifestano ideologie razziste, xenofobe, antisemite, omofobe, che si ispirano ai disvalori del fascismo e del nazismo. Da allora molti Consigli comunali ed il Consiglio regionale hanno approvato mozioni di indirizzo.

Altri lo stanno facendo. Alcuni hanno già adeguato i regolamenti. Il Comune di Pontedera è stato fra i primi. Il Sindaco, con coraggio e coerenza, ha fatto rispettare la decisione del Consiglio. Per questo ha subito insulti e minacce di denunce. A titolo intimidatorio, è stato accusato di attentato all’articolo 21 della Costituzione. Non è stata negata la piazza a qualcuno, come si né visto. È stato affermato un valore costituzionale e sono state richiamate leggi che devono essere rispettate e che qualcuno non vuole riconoscere”.

Questa la posizione del tavolo provinciale dell’antifascismo, che si è riunito martedì 13 febbraio a Palazzo Gambacorti, che esprime vicinanza a Simone Millozzi e che fa appello a tutti i Comuni della provincia a seguire l’esempio del Comune di Pontedera.

Tra i presenti alla riunione Bruno Possenti, presidente provinciale Anpi; Marco Filippeschi, sindaco di Pisa; Stefania Bozzi, presidente Arci Pisa; Massimo Fornaciari, rappresentante di Aned; Antonio Ledda, segretario Cgil Pisa; Giorgia Bumma, rappresentante della Cisl di Pisa.

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