Daniele Chiarini: “Il Pisa ha qualcosa di più del Pordenone ad iniziare dai suoi splendidi tifosi”

PISA – La semifinale di andata fra Pisa e Pordenone, che andrà in scena domenica 22 maggio all’Arena si sta avvicinando a grandi passi e noi di Pisanews abbiamo contattato un doppio ex che sotto la Torre ha lasciato il cuore e conquistato una promozione in serie B nel 2006-07. Era uno dei pilastri della difesa nerazurra Daniele Chiarini nato a Bibbiena, ma che da moltissimi anni risiede a Poppi una cittadina nell’aretino dove l’ex difensore nerazzurro ha pure giocato all’inizio della sua carriera.

di Maurizio Ficeli

Chiarini ha militato anche per solo quattro gare (e un gol segnato) nelle file del Pordenone.

Daniele ben ritrovato su Pisanews: hai avuto modo di seguire il Pisa nella semifinale playoff di domenica scorsa contro la Maceratese?

“No, purtroppo non sono riuscito a seguirlo, però mi sono informato sul risultato e pne sono felice. Ho avuto modo di vedere la partita del Lecce con il Bassano”.

Che squadra ti è parsa questo Lecce?

“Sinceramente non mi è parsa una squadra impossibile da battere, però hanno giocatori esperti e subiscono poco”.

Domenica all’Arena Anconetani ,il Pisa affronterà, nella prima gara di semifinale, il Pordenone, che ha vinto la prima semifinale secca con la Casertana. Che gara ti aspetti?

“Mi aspetto una gara con un contorno con un grande pubblico, quello pisano, numeroso come ai tempi nei quali giocavo lì, e questa componente per i giocatori nerazzurri sarà una buona occasione per dare il cento per cento. Vedo una partita alla portata del Pisa, dove i nerazzurri devono assolutamente vincere. Se riuscissi a trovare un biglietto, verrei volentieri anch’io domenica all’Arena”.

Conosci qualche giocatore dell’attuale rosa nerazzurra?

“Sì, conosco Andrea Lisuzzo per averci giocato insieme nel Martina ed è anche lui una grande garanzia se il Pisa ha fatto un bel campionato, dove i nerazzurri sono stati sempre in lizza nella conquista del primo posto fino a 3 giornate dal termine e quindi la forza della squadra di Mister Gattuso non si discute”.

Hai parlato di una gara alla portata del Pisa, ma ci sarà anche il ritorno in terra friulana. Che insidie può trovare la squadra nerazzurra al Bottecchia?

“Vedo un po più di difficoltà per il Pisa nella gara di ritorno, però intanto pensiamo a vincere questa gara di andata. Torno a ripetere, io credo che il Pisa abbia qualcosa in più dei friulani. Ai giocatori nerazzurri basterà guardarsi intorno ed osservare la grande cornice di pubblico che li sosterrà e darà loro la carica giusta per spingerli al successo”.

Tu sei anche un ex del Pordenone. Un giudizio sulla tua ex squadra e che ricordi hai dell’esperienza in terra friulana?

“Direi che il Pordenone ha fatto una bella scalata in questi anni ed un bel campionato, è una squadra molto quadrata. Riguardo al mio periodo in quel di Pordenone, è stata una breve esperienza con diversi cambi dirigenziali, dove giocai solo quattro gare segnando una rete, eravamo in serie D, loro stavano iniziando una scalata verso categorie più alte e direi che ci sono riusciti e Domenica si giocheranno qualcosa di importante impensabile qualche anno fa”.

I tuoi ricordi circa l’esperienza all’ombra della Torre Pendente quali sono?

“I ricordi di Pisa sono indelebili, stupendi, una tifoseria, quella pisana, che porto nel cuore e poi Pisa è Pisa, in qualsiasi categoria giochi, dalla A alla D”.

Quali fattori in una semifinale come quella di domenica, possono condizionare il risultato a favore di una o dell’altra squadra?

“In gare come questa, da dentro o fuori, conta molto la freschezza atletica e l’esperienza di certi giocatori supportati da calciatori più giovani, sono senz’altro un mix che con le temperature calde di questo periodo, possono dare più verve alle giocate in campo ed il Pisa direi che a questa partita ci arriva molto bene”.

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