Noi siamo Daniele Ferretti. Successo di partecipazione per la manifestazione a sostegno del gioielliere pisano

PISA – Imprenditori, cittadini, rappresentanti delle Confcommercio toscane e italiane, uomini delle istituzioni: in tanti hanno partecipato al presidio di legalità e solidarietà promosso da Confcommercio Provincia di Pisa per sostenere l’imprenditore Daniele Ferretti.

A pochi metri dal negozio ancora sotto sigilli del gioielliere pisano, sono state poste in vendita le magliette bianche con l’hastag #iostocondaniele per sostenere le spese legali di Daniele.

“Noi siamo con Daniele Ferretti, perché noi siamo Daniele Ferretti” – ha scandito dal piccolo palco allestito la presidente di Confcommercio Pisa Federica Grassini, che ha rilanciato: “Persona rispettabile, uomo mite, onesto, dotato di una gentilezza fuori del comune, Daniele è vivo per miracolo dopo un tragico accoltellamento, e dopo essere stato vittima di furti con scasso e rapine”.

La numero uno di ConfcommercioPisa si chiede: “se un malvivente entra nel mio negozio o nella mia casa, armato e con il colpo in canna, deciso a farmi del male, mi coglie di sorpresa, minacciando me, i miei collaboratori, i miei familiari, mi terrorizza e io reagisco, la mia reazione, qualsiasi essa sia, può dirsi illegittima? La mia reazione mi converte da onesto cittadino in assassino? Immaginiamo il dramma interiore di quest’uomo che rivive quegli attimi e non trova pace, talmente affranto per quanto ha vissuto che preferisce non uscire e non vedere nessuno. Il suo sguardo perso nel vuoto, ritratto nelle foto dei quotidiani, ci ferisce tutti perchè siamo ben consapevoli che avrebbe potuto esser il nostro”.

L’appello finale è perentorio: “Noi continueremo a denunciare, ma non solo chi delinque, ma anche chi non ci tutela abbastanza, chi ci espone ai rischi che ha corso Daniele, chi antepone la paura di perdere consensi all’incolumità delle persone oneste. La politica rifletta su questo. Nessun imprenditore e nessun cittadino onesto merita di trovarsi nella stessa situazione di Daniele”. Sulla stessa lunghezza d’onda le parole del presidente del Centro Storico Alessandro Trolese: “Perchè se la sicurezza è un diritto sancito dalla Costituzione, uno, dieci, cento imprenditori, sotto assedio e abbandaonatio, sono costretti a difendersi da soli?”.

Sostegno all’iniziativa, vicinanza e affetto ai coniugi Ferretti è giunto dal presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia Carlo Sangalli: “Nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere, in una frazione concitata di secondo, cosa difendere tra quanto si ha di più caro: libertà, incolumità, affetti. Nessuno dovrebbe rischiare la vita per fare il proprio lavoro onestamente. Nessuno dovrebbe trovarsi a scegliere – in momenti che possiamo solo immaginare nella loro drammaticità – tra la propria incolumità e un gesto denso di conseguenze, morali, legali ed economiche. Non siete soli, cari amici, e non lo sarete. Un abbraccio da tutto il popolo della Confcommercio”. Impossibilitato a presenziare, in una lettera anche la solidarietà del direttore Generale di Confcommercio Francesco Rivolta: “La sicurezza rimane un problema urgente da risolvere e ci auspichiamo una maggiore attenzione da parte dello Stato nella tutela delle imprese e a difesa dei nostri imprenditori”.

“Vedo quel negozio chiuso con i sigilli, mi viene rabbia, dolore, sconforto” – questa la dichiarazione del presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino – “non è possibile vedere queste cose, riflettiamo sul fatto che il rapinatore era appena uscito di galera, perché in Italia non abbiamo la certezza della pena, e questo è il punto centrale per tutti i settori del commercio e della nostra categoria in particolare”.
“Sono qui a nome del nostro Presidente nazionale Carlo Sangalli e di tutta la Confcommercio per essere vicini al nostro caro associato, all’imprenditore Daniele Ferretti” – ha concluso la presidente di Confcommercio Toscana e delegata per la Legalità e la Sicurezza di Confcommercio Anna Lapini: “Per questo voglio rivolgermi proprio alle forze dell’ordine, perché solo a loro deve essere affidata la nostra sicurezza. L’ultimo decreto sulla sicurezza prevede un coinvolgimento attivo delle organizzazioni di categoria nei comitati provinciali dove si discute di ordine e sicurezza. Chiediamo che i prefetti sfruttino questa opportunità. Chi meglio di Noi che tutti i giorni alziamo le nostre saracinesche sulla strada sa cosa succede nel proprio quartiere, sa quali siano le situazioni di degrado e di pericolo? Noi ci siamo, Confcommercio ci sarà ovunque si parli di legalità e su questo siamo disponibili e vogliamo confrontarci!”.
Sul palco di via Battelli si sono avvicendati anche alcuni rappresentanti delle istituzioni locali: il vicesindaco del comune di Pisa Paolo Ghezzi, il sindaco di Cascina Susanna Ceccardi che ha introdotto i fratelli Petrali, figli del tabaccaio milanese che nel 2003 uccise un rapinatore. Hanno risposto all’appello di Confcommercio Pisa, tra gli altri, anche il consigliere regionale Antonio Mazzeo, gli assessori del comune di Pisa Andrea Ferrante e Andrea Serfogli, l’assessore del Comune di San Giuliano Mauro Becuzzi.

By