“Danteprima”, al via la terza edizione

PISA – Presentata martedì 15 maggio presso la Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, la terza edizione di “DANTEPRIMA“, Festival dedicato al Sommo Poeta che avrà da mercoledì 23 sino a sabato 26 maggio prossimo attraverso una “quattro giorni” dedicata ad incontri, mostre, spettacoli, passeggiate, concerti, letture e film, aperti da una lezione di Mirko Tavoni e chiusi da una lezione di Giovanni Maria Flick, con la partecipazione di figure di spicco della cultura italiana.

di Giovanni Manenti

Saranno, infatti, Sandro Lombardi e David Riondino a proporre una rivisitazione teatrale dell’Inferno, mentre il coreografo Nicola Guidi presenterà un evento interattivo creato in esclusiva per questa edizione della rassegna, attraverso una performance che condurrà il pubblico nella dimensione virtuale del “Giardino delle Delizie“, mentre alcuni tra i maggiori poeti contemporanei leggeranno le loro opere nella Piazza dei Miracoli con l’accompagnamento musicale di Massimo Bubola ed, infine, Michael Guttler dirigerà la “Dante Symphonie” di Franz Liszt nella suggestiva cornice di Piazza dei Cavalieri.

“È l’occasione di confermare un impegno costituito da più forze della cultura cittadina attraverso un percorso differenziato ed esteso nei vari strumenti afferma Andrea Ferrante – in particolare vi saranno innovazioni, fra cui emerge il “Giardino delle Delizie”, e la cui apertura avrà luogo al Teatro Verdi e la chiusura in Piazza dei Cavalieri. È un Festival che ha avuto successo sin dalla sua prima edizione e che ci ha indotto a proseguire, migliorando l’offerta ogni anno e mi sento in dovere di ringraziare in primis il Curatore Mario Santagata ed il Teatro Verdi, nonché tutti coloro che hanno contribuito e finanziato l’evento, così come gli uffici comunali per l’allestimento e la pubblicità dell’evento.

“È il risultato di un lavoro collettivo di molte persone e strutture – dice Marco Santagata – e credo che questo sia il punto d’orgoglio per il buon esito dell’evento attraverso una collaborazione che ha consentito di scoprire come anche Pisa si possa considerare una città dantesco. Così come tanti sono gli Enti che hanno collaborato, ecco che gli eventi in programma sono i più vari, dal teatro, alla poesia ed alla musica, senza tralasciare la parte culturale, che si racchiude nelle due “lectio magistrales” di apertura e chiusura della rassegna, rispettivamente tenute dai Prof. Mirko Tavoni e Giovanni Maria Flick. Le tavole rotonde e gli incontri a tema sulla figura di Dante avranno modo di aprire la discussione su come l’Alighieri fosse stato visto in chiave negativa dalla Chiesa e viceversa in un’ottica positiva da parte dello Stato, specie all’epoca dell’Unità d’Italia, in cui era non indifferente anche la componente massonica”.

“Noi abbiamo con queste tre edizioni dato una nuova centralità ad una iniziativa di elevato livello culturale che ha già incontrato i favori del pubblico nelle precedenti esperienze – dice Marco Filippeschi – e questo momento di divulgazione ed approfondimento che porta al 2021, a 700 anni dalla morte del Poeta, si inserisce in un contesto di rivalutazione culturale che la nostra città ha portato avanti con successo durante il nostro mandato, con l’augurio che anche negli anni a seguire si possa proseguire su questo trend per uno dei “fiori all’occhiello” di Pisa a livello nazionale e non solo”.

Un mix di eventi, pertanto, concentrato nello spazio di soli quattro giorni, ma di una intensità e variazione tale che sembra quasi un peccato perderne anche una sola minima parte, non tanto per la “riscoperta” del Sommo Poeta, che non ha certo bisogno di questo, bensì per un approfondimento su cosa Dante abbia rappresentato nella sua epoca e quale sia il messaggio che ancora trasmette dopo 7 secoli, nonché per tutti gli aspetti di contorno che la sua vita e la sua opera hanno generato”.

IL PROGRAMMA DI “DANTEPRIMA” 

Si inizia mercoledì 23 maggio alle 21, al Teatro Verdi, con “Inferno Novecento”, rivisitazione teatrale dell’Inferno. Federico Tiezzi riunisce Sandro Lombardi e David Riondino intorno alla Commedia dantesca.Lo spettacolo, che nasce da un’idea del giovane drammaturgo Fabrizio Sinisi, mette a confronto i maggiori personaggi dell’Inferno con grandi icone del Novecento (Lady Diana e Dodi Al Fayed, Marylin Monroe, Giulio Andreotti, Andy Warhol, Pier Paolo Pasolini…) o con momenti cruciali della sua storia. Alternando episodi dell’Inferno con brani di celebri firme del giornalismo italiano, si realizza un viaggio attraverso la Commedia e una discesa nei gorghi dell’anomalo, tremendo secolo appena trascorso.

Giovedì 24 maggio, alle 17, la lezione diMirko Tavoni a Palazzo Gambacorti sarà dedicata a “Dante e la lingua italiana”. Alle 22:30 il Cineclub Arsenaleproporrà in prima assoluta mondiale i “Canti d’Inferno: Dante in video”, con la proiezione di due lavori inaugurali della serie di Guy Massaux ispirata all’Inferno di Dante: Il Rifugio (canto XXV) 2015 eLa selva oscura (canto XIII) 2018. Sarà presente l’autore; introdurrà Sandra Lischi.

 

In calendario per venerdì 25 maggio, alle 11:30, a Palazzo Lanfranchi, l’inaugurazione della mostra “Dantesca. Motivi e suggestioni nella grafica contemporanea”. Da non perdere l’appuntamento, in programmadalle 17 alle 18.45 e dalle 19.15 alle 21nel Cortile del Palazzo della Carovana (Scuola Normale Superiore): il coreografo Nicola Galli presenterà unavideo installazione immersiva di danza a 360°, creata in esclusiva per questa edizione di Danteprima e realizzatagrazie al sostegno della Scuola Normale e al contributo scientifico del Laboratorio SMART. L’evento si ripeterà sabato 26, dalle 11 alle 12.45.Il pubblico sarà condotto nella meravigliosa meta descritta dal poeta come un rigoglioso giardino creato da Dio e sede per l’umanità, attraversato dai fiumi Lete e Eunoè. Indossando un visore per la realtà virtuale, lo spettatore è invitato a scoprire tridimensionalmente questo luogo ed entrare in relazione con i cinque danzatori che lo accompagnano in un metaforico viaggio verso la purificazione e l’ascesa (performance su prenotazione, durata 15 minuti). In programma alle 22 in reading in Piazza dei Miracoli con alcuni fra i maggiori poeti contemporanei (Maurizio Cucchi, Mariangela Gualtieri, Vivian Lamarque, Valerio Magrelli, Emilio Rentocchini),che leggeranno le loro poesie con l’accompagnamento musicale diMassimo Bubola. L’evento èpromosso in collaborazione con il Poesia Festival/Unione Terre di Castelli; introdurrà Alberto Bertoni.

 

Gran finale del festival dantesco sabato 26 maggio. Torna anche quest’anno lapasseggiata alla scoperta di Pisa città dantesca. L’appuntamento è fissato per le 11, con partenza da Palazzo Boilleau (Aula Magna), per un percorso guidato da Marco Collareta, che racconteràl’arte a Pisa ai tempi di Dante.Alle 18, nella Sala degli Stemmi dellaScuola Normale Superiore, usciremo a rivedere le stelle con la lectio conclusiva diGiovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale. La giornata si chiuderà in dialogo trapoesia e musica: Michael Gȕttlerdirigerà la Dante Symphonie di Franz Liszt nella suggestiva cornice della Piazza dei Cavalieri(ore 22): vedremo esibirsi sul palco di Danteprima l’Orchestra Archè e il Coro Ars Lyrica diretto da Marco Bargagna. Sorpresa finale con le letture dantesche diSandro Lombardi.

Tre le tavole rotonde di approfondimento del festival dantesco: il 25 maggio, alle 15:30, a Palazzo Blu, sul mito risorgimentale di Danteinterverranno Alberto Mario Banti(Università di Pisa), Gianmario Cazzaniga (Università di Pisa),Francesco Leone (Università di Chieti),Amedeo Quondam (Università La Sapienza); alle 17, nella stessa location, si parlerà di Chiesa e Dante con Daniele Menozzi (Scuola Normale Superiore),Adriano Prosperi (Scuola Normale Superiore), Francesco Traniello(Università di Torino), Giovanni Maria Vian (Direttore “Osservatore Romano”). Sabato 26, alle 16, nella Sala degli Stemmi sella Scuola Normale Superiore, sul tema di “impero, tiranni, comuni”converseranno Gianfranco Fioravanti(Università di Pisa), Diego Quaglioni(Università di Trento), Gian Maria Varanini, (Università di Verona), Jean Claude Maire Viguer (Università di Roma3), Andrea Zorzi (Università di Firenze).

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