Dario Danti Candidato a Sindaco a Pisanews: “Decidere in 3.000 ma non in 3 altrimenti consegneremo la città alla Destra”

PISADario Danti ha presentato la sua candidatura alle primarie di coalizione del centrosinistra che si terranno a Pisa il 29 aprile, martedì 17 aprile presso le Officine Garibaldi.

“Ho fatto questa scelta sostanzialmente per muovere le acque e per dire che la candidatura a Sindaco di una città non può avvenire nelle segrete stanze tra due o tre persone, così come tra due o tre partiti (magari sempre i soliti…), ma deve essere necessaria la partecipazione dei cittadini, in quanto le primarie sono uno strumento importantissimo che il Centrosinistra in questi decenni ha utilizzato per selezionare Consiglieri Comunali, Assessori e Sindaci, nonché deputati e senatori, attraverso un metodo democratico come le Primarie garantiscono per due ordine di fattori, innanzitutto per selezionare le persone, scegliendo le migliori, e quindi discutere di programmi, di idee riattivando una partecipazione del popolo del Centrosinistra ed è questo il nostro obiettivo in vista della consultazione che si terrà a Pisa il prossimo 29 aprile”.

Per quanto riguarda le idee ed i programmi lanciati Danti ha precisato: “Il primo punto riflette la riqualificazione dei quartieri, il che vuol dire sia attenzione alla manutenzione, al verde, marciapiedi e strade, che altresì socialità, aggregazione e cultura, affinché possano procedere di pari passo una riqualificazione ambientale, di qualità della vita con l’aspetto sociale e strutturale, per ciò che è connesso al tema del territorio”.

“Altro punto fondamentale”, ha proseguito Danti, “è l’aspetto culturale, di notevole importanza sotto l’aspetto aggregativo, nel mentre non posso nascondere che uno dei temi centrali della campagna elettorale non potrà che essere quello della sicurezza, in ordine al quale non vogliamo né inseguire la Destra, né fuggire da questa problematica che troppo spesso viene resa un calderone dove si sommano criminalità, immigrazione, degrado, scippi e violenza, il che, a nostro avviso, rappresenta un grosso errore, utilizzato da chi alimenta e fomenta la paura, desiderando, viceversa, avanzare una proposta credibile per risolvere la questione attraverso il coinvolgimento, la partecipazione e l’ascolto dei privati cittadini”.

“Non posso negare”, conclude Danti, “di essere rimasto soddisfatto per l’entusiasmo, il coinvolgimento e le idee che abbiamo messo in campo, il che mi rende ottimista e mi fornisce gli stimoli per andare avanti, pur non nascondendo che c’è da fare un grande lavoro per allargare il gruppo e cercare la persona giusta che si metta a disposizione di un’idea che è quella di fare le primarie e vincerle, poiché noi non siamo né la stampella né una bandiera messa a caso, poiché è nostra intenzione vincere le prossime consultazioni non tanto per privilegiare la singola persona, ma per emergere un’idea nuova di centrosinistra, che è quella di dire che, se si vuole cambiare la città e soprattutto non consegnarla alla destra, magari una coalizione con alla guida la Lega come avvenuto a Cascina, esperienza che non vogliamo si possa ripetere a Pisa, occorre allargare e rimotivare la base, altrimenti non ce fai, ed, a mio avviso, la strada da percorrere in questo senso è proprio quello delle primarie, strumento ideale per riannodare i fili e riattivare un meccanismo che consenta al futuro Sindaco di Pisa di non assumere decisioni in un ambito ristretto, ma con la collaborativa partecipazione di una nuova Sinistra compatta ed unita”.

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