Daspo Urbano, un primo bilancio a tre mesi dalla sua entrata in vigore

PISA – Si è svolta martedì 20 marzo presso Palazzo Gambacorti una interessante conferenza stampa indetta dal Sindaco Marco Filippeschi e dal Comandante dei vigili urbani Michele Stefanelli avente per oggetto un primo bilancio circa gli effetti del Daspo urbano a tre mesi dalla sua entrata in vigore, strumento che, ricordiamo, è utilizzato nell’ambito della lotta al degrado, e che si affianca alle altre attività di pubblica sicurezza.

di Giovanni Manenti 

In questo trimestre – esordisce il Comandante Michele Stefanellisono stati 29 i provvedimenti di allontanamento di cui due sono stati trasformati in divieto di accesso da parte della Magistratura alle Aree indicate dall’Amministrazione comunale.
In più questo strumento è un importante deterrente per coloro che concorrono al degrado in zone di più importante inserimento urbano, il che ci consente di esprimere una prima valutazione positiva”.

È uno strumento non risolutivo ma che indubbiamente garantisce una maggiore tutela per i cittadiniafferma il Sindaco Marco Filippeschipotendo anche verificare quali siano i casi sociali ed umani per i quali abbiamo fatto intervenire la società della Salute rispetto a quelli che sono solo atti vandalici o di massimo degrado. È un importante passo avanti nella lotta al degrado che deve far riflettere sull’ostruzionismo che ci è stato fatto in Consiglio Comunale in merito a questo provvedimento che, viceversa, è uno dei più sensibili per la cittadinanza. Oltretutto – continua il primo cittadino – siamo una delle prime città in Italia, se non la prima in assoluto, ad aver sperimentato questo tipo di provvedimento, mentre per quanto riguarda lo stillicidio dei furti presso i negozi ho segnalato il caso al Viminale perché sta diventando sempre più un’emergenza per la città, rendendosi anche disponibili a riunioni presso i CTP alla presenza pure dei rappresentanti delle forze dell’ordine al fine di diffondere il più possibile mezzi di contrasto alla attività criminale. Il tutto alla ricerca di un controllo preventivo del territorio anche per evitare fenomeni di “Giustizia fai da te“, attraverso ronde gestite da privati cittadini in ordine ai quali anche il Questore ha dato la propria massima disponibilità al riguardo affinché tutto possa svolgersi nell’ambito della legalità“.

Per quanto riguarda la risposta da parte del Ministero dell’interno siamo aspettando l’esito dei corsi di formazione dei nuovi assunti dalla Polizia di Stato per verificare quali risorse possano essere assegnate alla nostra cittàprosegue Filippeschiche non ho fatto altro di evidenziare ripetutamente come stia diventando un caso sempre più di stringente emergenza per il fenomeno di microcriminalità che penalizza Pisa anche in un ottica di classifica nazionale ed, in questa ottica, ben vengano anche le interrogazioni parlamentari da parte di coloro della nostra città che hanno ottenuto la recente nomina in Parlamento, se ciò è utile per un miglioramento della situazione“.

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