Dati Arpat, a Pisa e’ migliorata la qualità dell’aria

PISA – L’Arpat, agenzia regionale per la protezione ambientale toscana, ha pubblicato in un volume i dati relativi al 2012. Ad essere indagati la qualità dell’aria, dell’acqua, il mare, il suolo, gli agenti fisici (mappa acustica stradale ed elettrodotti) e i sistemi produttivi.

Nella grande quantità di dati forniti, la maggior parte dei quali interessano una dimensione regionale, ce ne sono alcuni che interessano Pisa e che vale la pena di analizzare Qualità dell’aria: a Pisa città ci sono due centraline di monitoraggio. Una a I Passi, detta di fondo perchè fornisce una misura più attendibile, e l’altra in via del Borghetto, detta di traffico perchè i risultati possono essere falsati dalla eccessiva vicinanza alla strada. Nel 2012, secondo i dati della due centraline, l’aria è migliorata in tutti i parametri presi in considerazione: biossido di azoto, polveri sottili (Pm 10), polveri sottilissime (Pm 2,5) e ozono. In tutti i casi sono stati rispettati i limiti di legge.

Biossido di azoto – Ai Passi la media annuale è rimasta uguale al 2011 (21 µg/m3) mentre in via del Borghetto è diminuita fino a 37 µg/m3 (era 43 µg/m3 nel 2011). In entrambe le stazioni la soglia oraria di 200 µg/m3 non è mai stata superata (come nel 2011).

Polveri sottili (Pm10) – Per capire come va bisogna misurare il numero di giorni in cui la concentrazione supera i 50 µg/m3. Meno sono i giorni, meglio è. Ai Passi i giorni di sforamento sono stati 17 nel 2012 contro i 28 del 2011, e in via del Borghetto si è passati dai 44 giorni del 2011 ai 35 giorni del 2012 (rispettati i limiti di legge). Leggero miglioramento anche per la media annuale: ai Passi è stata di 25 µg/m3 (26 µg/m3 del 2011) e in via del Borghetto 28 µg/m3 (29 µg/m3 del 2011).

Polveri sottilissime (Pm 2,5) – L’unica centralina pisana abilitata a questo monitoraggio è quella dei Passi dove la concentrazione media annuale è scesa di due punti: dai 18 µg/m3 del 2011 ai 16 µg/m3 del 2012.

Ozono – Anche per l’ozono la centralina abilitata è quella dei Passi. Miglioramento anche in questo parametro: dai 15.802 µg/m3 totali del 2011 si è passati agli 11.380 µg/m3 del 2012.

Qualità dell’acqua – Per quanto riguarda le acque superficiali dei fiumi, l’Arno nel tratto pisano non supera l’esame: nel 2012 lo stato ecologico è giudicato “cattivo” e lo stato chimicio “non buono”. Non fa molto meglio il Serchio, misurato alla foce: stato ecologico “sufficiente” e stato chimico “non buono” (gli ultimi dati, però, risalgono al 2010).

Ottimi risultati invece per le acque di balneazione lungo i 27,5 km di costa da Marina di Vecchiano a Calambrone suddivisi in 14 aree di controllo. Per tutti, nel 2012, la qualità dell’acqua è stata giudicata “eccellente”.

Fonte: sito ufficiale Arpat

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