David Fiorentini, livornese e doppio ex: “A Pisa ho visto il calcio vero. Braglia porterà il Pisa in B”

PISA – Questa è una settimana corta, in quanto venerdì sera, alle ore 20,45, i ragazzi di Braglia dovranno affrontare quell’Ascoli momentanea capolista a cui possono andare bene due risultati su tre e per questo ci vorrà il Pisa delle migliori occasioni. Pisanews a tal proposito in assenza della controparte marchigiana, per carpirne gli umori ha contattato un giocatore del Pisa Sporting Club del Presidentissimo Romeo Anconetani. Si tratta di David Fiorentini,di ruolo centrocampista, nato a Livorno il 7 settembre 1967

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Fiorentini ha iniziato dalle giovanili del Pisa, per poi approdare in prima squadra dove ha disputato 123 gare mettendo a segno una rete. Dopo la sua esperienza a Pisa approdò al Perugia, poi all’Alessandria e da lì ad Ascoli, dove sfiorò due promozioni. In seguito andò al Sora, poi alla Pro Patria avvicinandosi poi a casa, militando prima nel Càscina e poi nell’Armando Picchi. Appese le scarpe al chiodo ha allenato due squadre locali livornesi, l’Armando Picchi e l’Antignano-Banditella. Attualmente non è piu nel calcio, ma ha un’attività commerciale nella città labronica, anche se non manca di seguire il Pisa, squadra che lo ha lanciato nel grande calcio.

Ciao David, ben ritrovato dopo tanti anni e grazie per aver accettato l’invito di Pisanews: cosa stai facendo attualmente?

“Da quando ho smesso col calcio giocato ho aperto un’attività commerciale a Livorno e sto portando avanti questa nuova impresa, inoltre mi diverto ad allenare a livello giovanile, però devo dire che il calcio di adesso non rispetta gli ideali che ho su di esso, in quanto, io vorrei insegnare calcio ma i dirigenti calcistici pensano al business e ciò va a sacrificio della crescita dei giovani accade anche guardando il calcio italiano in generale dove si trovano sempre meno giovani nelle prime squadre e questo fa si che molte società finiscono per trovarsi male economicamente mentre invece i giocatori giovani potrebbero fare la fortuna delle società di calcio. L’unica che in primis porta avanti progetti giovanili è l’Empoli poi ci sono anche Udinese ed Atalanta”.

Sei livornese doc ma hai iniziato la tua carriera calcistica nel Pisa ai tempi di Romeo Anconetani: cosa ricordi di quel periodo?

“A Pisa sono arrivato all’età di 13 anni, prima ho fatto tutto il settore giovanile poi sono approdato in prima squadra. Sotto la torre ho trovato il top della mia carriera calcistica, con un Presidente Romeo Anconetani, fra i migliori in assoluto. Io ho avuto la fortuna di avere un Presidente come Romeo e gli sono infinitamente riconoscente. Per il resto sono stati anni nei quali si passava dalla serie B alla serie A e viceversa. A Pisa ho visto il calcio che conta con campioni quali Maradona,Van Basten, Gullit ed altri, ed io ho avuto la fortuna grazie a Romeo ed al Pisa di poterli incontrare e di giocarci contro”.

Con i compagni di squadra di quei tempi ti senti ancora?

“Si, tramite Facebook mi sento un pò con tutti, da Ferruccio Mariani a Paolo Baldieri, da Mauro Boccafresca a Paolo Cristallini, da Lorenzo Scarafoni ad Aldo Dolcetti ed altri e ciò mi fa molto piacere perchè ricordiamo  spesso quegli anni importanti nel Pisa Sporting Club dove eravamo veramente un bel gruppo”.

Ora però David non mi puoi dire che non hai un aneddoto da raccontare essendo stato con Romeo…

“Mah, di aneddoti ce ne sarebbero tanti, io mi ricordo di quando Romeo spargeva il sale in campo in qualunque campo dove il Pisa giocava, sia che fosse l’Arena, od il San Paolo di Napoli o l’Olimpico di Roma. Veramente Romeo era unico e questa immagine mi è rimasta impressa ed è nota a tutti”.

E c’è qualche partita in particolare che ricordi giocata con la maglia del Pisa?

“Ricordo il mio debutto in serie A a San Siro a 19 anni in un Inter-Pisa e nelle file degli interisti giocava un certo Scifo. Poi ricordo il mio primo gol in serie B all’Arena,in un Pisa-Como finita 1 a 0. Al termine di quel campionato fummo promossi in serie A insieme al Torino”.

Hai giocato anche nell’Ascoli che ricordi hai di quell’ambiente?

“Ad Ascoli trovai un ambiente in fase di ricostruzione dopo la morte del Presidente Costantino Rozzi. Anche nella città picena ho trovato un grande pubblico. Il primo anno perdemmo una finale ai playoff con il Casteldisangro sul campo neutro di Foggia l’anno dopo facemmo un altro campionato importante ma non riuscimmo a centrare la promozione”.

Stai seguendo il Pisa?

“Certo, lo seguo sempre, ha 44 punti ed una partita da recuperare con la Reggiana, di Pisa mi è rimasto qualcosa. Sabato a Pontedera avrebbe potuto fare meglio perché sono punti che non si debbono assolutamente lasciare per strada”

Seguirai anche l’Ascoli: che idea ti sei fatto?

“L’Ascoli è una squadra tosta che ha dimostrato costanza nei risultati, ecco perchè un successo del Pisa a Pontedera avrebbe messo pressione ai marchigiani e forse la gara di venerdi sarebbe stata tutta un ‘altra storia, anche se, facendo due conti l’Ascoli è raggiungibile anche se non è facile”

Quindi che Pisa-Ascoli prevedi?

“Anzitutto mi auguro che non piova affinché la gara possa essere giocata in un campo praticabile. Pisa ed Ascoli hanno due organici forti mi auguro che venga fuori una bella gara e vinca il migliore ma vorrei aggiungere, anche un’altra cosa…”

Prego David dimmi pure…

“Il migliore acquisto del Pisa è stato Piero Braglia, il mister grossetano è un vincente ed ha dimostrato in molte circostanze oltre che a Pisa anche a Castellammare di Stabia, dove non è facile, vincere di essere un bravo allenatore e credo, anzi, ne sono certo che abbia tutti i mezzi per portare il Pisa in serie B. Il pubblico deve stare vicino a lui ed alla squadra, prendendo esempio dalla Curva Nord di Pisa, che è sempre stata vicina, dai miei tempi ad ora ai colori nerazzurri. Nella gara di venerdì prossimo non ci vorrà frenesia ma pazienza, perchè sono gare che si possono risolvere anche al 90′. Una gara importante che potrà dare una svolta al campionato in chiave promozione”.

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