Davide Marsura: “Nessuno sgarbo a Livorno. Ho scelto Pisa per la storia ed il prestigio”

PISA – Interessante intervista quella rilasciata sul portale Qdp.news.it Valdobbiadene dal neo acquisto del Pisa Davide Marsura. L’attaccante 26enne, infatti è appunto originario di Guia di Valdobbiadene e venerdì scorso ha esordito in maglia nerazzurra nella trasferta di Chiavari, dove il Pisa ha perso immeritatamente per 2 a 1 con l’Entella.

di Maurizio Ficeli

Nell’intervista la punta valdobbiadenese ha voluto però fare chiarezza sul passaggio al Pisa, motivando la scelta: “Dopo un anno e mezzo al Livorno ho deciso che era il momento di cambiare. Così mi sono svincolato e tra le varie offerte (Cittadella e Cremonese tra le tante) ho scelto il Pisa ma non per fare uno sgarbo ai tifosi, anzi io a Livorno mi sono trovato benissimo e ho bellissimi ricordi, ma perchè il club nerazzurro è un team storico e di prestigio e ho ritenuto fosse la scelta migliore per la mia carriera“. “Mi sono preso qualche insulto sui social – spiega – ma fa parte del calcio, ripeto, a Livorno ho passato, nonostante la retrocessione, un bell’anno e ho bei ricordi di quell’esperienza“.

Anche a livello tattico la scelta di sbarcare a Pisa non è casuale: “Il modulo utilizzato da mister Luca D’Angelo è il 4-3-1-2 e posso giocare da seconda punta oppure svariare in attacco, ho più libertà. Poi mi sto inserendo bene e la squadra mi ha accolto nel migliore dei modi, qua ci sono giocatori forti per la categoria“.

Un Pisa che nonostante la sconfitta la scorsa settimana contro l’Entella, secondo Davide può puntare a giocarsi i playoff: “Secondo me sì, l’organico è forte – spiega – La sconfitta della settimana scorsa è stata frutto di sfortuna, ora siamo carichi per la prossima partita contro la Reggiana, non sarà facile. Io sono pronto a dare tutto per questa maglia“.

La speranza dell’attaccante è di ripetere le gesta della stagione del Venezia del 2017-18 dove il suo ex club, anche grazie alle prestazioni del giovane, era quasi riuscito a salire in Serie A, fermandosi solamente ai playoff.

Poi Davide ha voluto parlare del calcio in generale: “Ultimamente ci sono tanti risultati strani sia in A che in B – precisa – Secondo me il fatto che non ci siano i tifosi incide in maniera negativa, prima di tutto per lo spettacolo e secondo perchè tante squadre con il proprio pubblico si caricano ancora di più, così facendo possono saltare fuori risultati assurdi. Speriamo che questa situazione si risolva e si possa tornare presto alla normalità. Il calcio senza tifosi non è calcio“.

La speranza dell’attaccante è di tornare a segnare ed esultare allo stadio in una delle piazze più importanti e storiche italiane, come quella di Pisa.

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