Davide Di Molfetta a Pisanews: “L’atteggiamento in campo farà la differenza”

PISA – Potrebbe essere una autentica spina nel fianco della retroguardia nerazzurra nella gara contro il Piacenza prossimo avversario all’Arena Anconetani Davide Di Molfetta, giovane attaccante classe 1996 milanese di Sesto San Giovanni scuola Milan conta una presenza in A nella prima squadra rossonera, seguita da una carriera prestigiosa in diverse squadre di serie C come Benevento, Rimini, Prato e Vicenza da cui è giunto al Piacenza.

di Maurizio Ficeli

D. Grazie Davide, per la tua disponibilità sei al Piacenza da gennaio scorso, come ti stai trovando?

R. “Direi bene,e poi il Piacenza è stata la prima società a volermi, oltre ad avermi cercato anche lo scorso anno. Il direttore sportivo Matteassi, appena venuto a conoscenza dei problemi societari del Vicenza, squadra dove giocavo fino a prima di gennaio, mi ha subito ricontattato per portarmi a Piacenza dove sono stato fortemente voluto dall’allenatore Franzini, quindi sono davvero grato a questa società”.

D. Nonostante la giovane età vanti un curriculum in società prestigiose, qual è la piazza che ti è rimasta nel cuore più delle altre?

R. “Anzitutto ricordo con piacere la stagione nel Benevento, che per me è stata una bellissima esperienza, oltretutto la prima lontano da casa. Poi ricordo la piazza di Vicenza che a parte i problemi societari, come passione ed attaccamento del pubblico è davvero unica. Ho un bel ricordo della mia stagione a Prato, dove ho disputato ben 38 partite, mettendo a segno 3 reti e facendo 10 assist anche se avrei potuto fare di più”.

D. Come sta andando questo tuo scorcio di campionato nel Piacenza a livello personale e di squadra?

R. “Sono arrivato in un momento un pò delicato a livello di risultati con alti e bassi mentre a livello di prestazioni personali sono soddisfatto, mi sono da subito integrato con il gruppo grazie ai compagni ed al Mister Franzini, il quale, tra l’altro, dopo appena due giorni dal mio arrivo, mi ha fatto subito giocare nella gara contro l’Arezzo che abbiamo vinto 2-1”.

D. All’Arena Anconetani contro un Pisa ferito da un pareggio subito in extremis con l’Alessandria, che informazioni hai sui nerazzurri?

R. “Sicuramente è inutile ribadire che Pisa è una grande piazza, che ogni anno allestisce squadre per vincere. Sulla squadra non faccio nomi perché il Pisa è composto da giocatori forti e di grande valore. Noi affrontiamo il Pisa dopo aver effettuato due soste, prima con la Viterbese, gara sospesa per maltempo, e poi domenica scorsa con il riposo come da calendario, e quindi sarà importante, dal nostro punto di vista, l’atteggiamento e l’approccio a questa gara. Comunque noi ci stiamo preparando bene questa partita, dove sappiamo di dover affrontare una grande squadra ma ,con tutto il rispetto per i nerazzurri , noi saremo determinati a fare emergere le nostre qualità. Conosco, inoltre, Jacopo Cernigoi, ora alla Paganese ma di proprietà del Pisa, con cui ho giocato nelle giovanili del Milan e poi Diego Peralta, ora in Spagna, che ho incontrato come avversario nelle gare giovanili quando il Milan incontrava la Fiorentina”.

D. A cosa dovrà fare attenzione il Pisa nell’affrontare il Piacenza?

R. “Alla grande voglia di lottare e di soffrire, oltre alla qualità, ecco, direi che questi sono i punti di forza del Piacenza”.

D. Mentre invece quali sono le tue caratteristiche tecniche come attaccante?

R. “Premesso che fin da piccolo ho giocato come ala sinistra nei tre di attacco nella stagione giocata nel Prato ho giocato a destra, anche se cerco di adattarmi a giocare in più ruoli”.

D. Qual è il tuo sogno nel cassetto a livello calcistico?

R. “Sogno di arrivare a giocare in serie A e di rimanerci. Giocare in A con la maglia del Milan sarebbe un sogno troppo grande, anche perché ho esordito nella massima serie con quella maglia, ma per me andrebbe bene poter giocare ad alti livelli con qualsiasi squadra”.

D. Quale fattore peserà in questa gara fra Pisa e Piacenza?

R. “Secondo me l’atteggiamento delle due squadre in campo potrà fare la differenza, perchè una squadra può avere anche più qualità di un’altra, ma può essere messa in difficoltà da squadre sulla carta meno titolate che però, scendono in campo con il piglio giusto”.

Foto tuttocalciatori

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