Davide Moscardelli: “Il campo mi manca, ma ringrazio il Pisa per questa nuova opportunità”

PISADavide Moscardelli parla ai microfoni della TV officiale Facebook della società nerazzurra. Abbiamo estrapolato i passi salienti.

di Maurizio Ficeli


L’ex capitano nerazzurro comincia con il parlare di come si sta ambientando nel nuovo ruolo: “Avevo già detto che ci sarebbe voluto un pò più di tempo per abituarsi, soprattutto servivano le partite, perché poi quando sai che non puoi entrare in campo a dare una mano, è quello l’ostacolo più grande da superare per chi smette di giocare, è ancora un po’ dura però è una situazione che mi sta piacendo e spero di dare una mano al mister, allo staff ed ai ragazzi per quello che posso dare in questa nuova veste“.

Su cosa cambia nei rapporti con i giocatori Mosca risponde così: “Cambia il fatto che sto più con lo staff e meno con la squadra, quella è la prima cosa, la cena ad esempio la faccio con lo staff e non con i giocatori anche se l’ultima prima del campionato la ho fatta con loro ed i ragazzi me l’hanno concessa e li ringrazio, per chiudere il cerchio. Diciamo che sono un po’ il collante più vicino fra staff e giocatori, quindi se i giocatori devono chiedere qualcosa allo staff passano prima da me e viceversa.Non sento quindi cambi di rapporti particolari con i miei ex compagni, per adesso no, alla fine poi è tutto un gruppo unito che ha sempre avuto un buon rapporto con lo staff e con il mister, che è una persona alla mano, siamo tutti abbastanza coesi e quando dobbiamo dirci qualcosa ce la diciamo senza problemi, c’è qualche “spiritosone” che mi chiama mister ma tutto si ferma alla battuta“.

Riguardo a Mister Luca D’Angelo: “Con il mister il rapporto è lo stesso di prima, già ci conoscevamo, non è che si apre molto con le persone, pensa molto al lavoro ed al campo e al da farsi, quindi non è cambiato molto” .

Moscardelli torna con il pensiero a momenti della sua carriera calcistica: “Ho riavvolto il nastro, a volte ci penso praticamente tutte le sere o quando si avvicina una partita, ci vorrà tempo, però prima o poi viene il momento di dire basta, anche se il calcio giocato mi mancherà, ma posso solo ringraziare il Pisa per questa opportunità e devo pensare a questo.

Su come è maturata la decisione di appendere le scarpe al chiodo: “L’ anno scorso il fatto di aver giocato un po’ meno, e vedere anche da parte dello staff chiedermi qualche consiglio appunto perché poco dopo il look down, ho avuto un problema alla spalla e mi son dovuto fermare di nuovo e quella è stata una sfortuna grande, perché alla fine non riesci piu a riprendere il ritmo partita, ho fatto qualche spezzone, senza incidere troppo, ma ci sta il momento che, avendo la famiglia lontano, quando vai al campo, li per li mi pesava, ma poi quando c’era la partita, mi si riaccendeva la molla e quindi è un passaggio che tutti fanno perché per tutto l’anno al 100% non puoi stare concentrato sugli allenamenti che poi sono importanti quanto la partita, ma il fisico mi ha aiutato ad arrivare a giocare fino a 40 anni”.

Moscardelli stila un bilancio della sua carriera: “Ripensando alla mia carriera ognuno ha sempre quello che si merita, può arrivare un po’ prima od un po’ dopo l’importante è centrare l’obiettivo, poi io sono uno che cerca di guardare il lato positivo, sicuramente avrei voluto fare qualche gol in più, qualche emozione in più per dare ulteriori emozioni ai tifosi pisani che mi hanno accolto fin da subito con grande entusiasmo. Alla fine va bene così“.

Sullo scorso campionato: “Quel posticino nei Playoff, per ciò che abbiamo fatto nel post lockdown, ce lo saremmo meritato, poi chissà, è dura affrontarci e non so quante squadre potevano essere contente di incontrarci. Ecco, la mancata conquista dei Playoff può essere il piccolo grande rammarico dello scorso anno, anche se nel complesso è stato un campionato fantastico perché quando sei lì, non centrare l’obiettivo per poco dispiace.

Sul campionato appena iniziato: “Sarà un torneo molto più difficile dell’anno scorso, ma avendo un anno di esperienza in più, cercheremo di fare delle buone cose anche quest’anno. Per il Pisa il primo obiettivo è la salvezza, e poi limare gli errori dello scorso anno per centrare qualcosa di più“.

Sulle prime due gare di campionato: “Abbiamo fatto due buone prestazioni, un po’ di rammarico per la partita con la Cremonese, dove avevamo fatto gol ed era più che buono, potevamo avere qualche punto in più, ma siamo solo all’inizio, dobbiamo cancellare subito questa situazione abbiamo una settimana in più per preparare le prossime partite, possiamo fare bene e dar noia a tutti“.

Un giudizio sulla rosa degli attaccanti: “Direi che all’attacco c’è un bel mix di esperienza e gioventù, a seconda dell’avversario puoi avere varie scelte, poi è il mister che decide e tutti potranno dare una mano.

Su cosa avrebbe voluto”rubare” Moscagol agli attaccanti attuali: “A Vido avrei voluto “rubare” l’età ed il fatto che è un attaccante abbastanza completo, a Marconi il colpo di testa, a Masucci la qualità agonistica che mette sicuramente non molla mai“.

Il sogno personale per il futuro: “Un pò presto, il sogno personale non te lo so ancora dire, magari prendere il primo patentino che non si sa mai, il calcio lo conosco e con l’aiuto di un corso metti dentro altre idee, ci inizierò a pensare sicuramente“.

Sulle prossime gare che il Pisa dovrà affrontare: “È un bel filotto di partite che però ti potrà dire dove puoi arrivare. Intanto pensiamo alla prossima, possiamo dare un buon segnale in questo campionato“.

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