Davide Moscardelli: “Il Pisa per me è come una famiglia”

PISA – Interessante intervista quella rilasciata da Davide Moscardelli nel ritiro di Montecatini Terme ai microfoni del sito ufficiale della società nerazzurra.

di Maurizio Ficeli

Il Mosca parla del suo nuovo ruolo che andrà ad assumere e di come è maturata questa scelta dopo aver appeso le classiche scarpette al chiodo.
Il mitico Moscagol espone i motivi della sua scelta: “È un’ inizio per me in una nuova veste e come ho fatto da giocatore entrerò in punta di piedi per poi farmi un po’ strada e dare un aiuto che è la cosa principale. Era inutile poi cambiare per andare a giocare chissà  dove ed allontarsi da casa  ricominciando poi tutto da capo a 40 anni, quindi ho voluto questa soluzione per cercare di rimanere in ‘”famiglia” chiudendo così nel modo migliore la buona stagione da parte della squadra, per questo è stato giusto fare questa scelta in questo momento“.

L’ ex capitano nerazzurro ripercorre i momenti più belli vissuti all’ombra della Torre Pendente: “Il momento più bello a Pisa da calciatore, oltre a Trieste e Trapani, è stato l’ accoglienza alla mia presentazione, me la ricorderò sempre perché c’era tanta gente che invece di andare al mare perché era caldo, era lì allo stadio ad accogliermi, quindi era una responsabilità grande poter contraccambiare quell’effetto, ci sono riuscito, magari avrei voluto fare anche meglio, l’importante è stato l’obiettivo della squadra che è stato super ed è stata una bella emozione, di stadi ne ho visti tanti, di piazze ne ho viste tante, ma l’emozione che mi ha dato questa gente mi ha dato un grande stimolo a rimanere e continuare“.

Moscardelli parla di cosa intende fare nel suo nuovo ruolo: “Ora voglio cercare di mettermi a disposizione di tutti, dall’allenatore al primo magazziniere, e cercare di trovare soluzioni e di dare una mano a ciò che serve, anche portare l’acqua, posso fare tutto anche perché fermo non ci posso stare, oggi mi sono fatto l’allenamento e le corse con i ragazzi per tenermi in forma, l’obiettivo è quello di crescere e di capire bene alcune funzioni“.

Su come hanno preso i suoi ormai ex compagni di squadra questa sua scelta: “Il rapporto con i giocatori un po’ può cambiare anche soprattutto in campo, insomma è tutto un nuovo ruolo da scoprire. I miei compagni su questa decisione, li per li mi hanno detto, sei il meglio di tutti perche non continui a giocare, pero’ al di là di tutto sono contenti che sia rimasto, siamo sempre insieme, meglio esserci che non esserci, e quindi sono contenti per me“.

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