Davide Moscardelli: “Tagliarmi la barba se il Pisa va in B? Ancora non ci penso”

PISA – E’ stato l’attaccante del Pisa Davide Moscardelli l’ospite della quarta puntata de “L’Angolo del Bomber”, lo spazio di Eleven Sports dedicato ai migliori attaccanti della Serie C.

Moscagol non poteva esimersi dal parlare di ciò che lo ha fatto diventare un’icona, la barba: “Tagliarmela se il Pisa va in Serie B? Per ora non ci penso a tagliarla, magari un giorno arriverà quel momento”.

Il pensiero va subito al campo e alle ambizioni del Pisa: “Fare bene per tutto l’arco del campionato non è facile, anche se noi ne abbiamo le possibilità. Abbiamo avuto un periodo molto sfortunato, a livello di punti potevamo fare di più ma abbiamo fatto bene a livello di calcio espresso”.

Moscardelli è consapevole che i prossimi impegni in campionato saranno fondamentali, dato che i toscani potrebbero lanciare un messaggio a loro stessi e alle dirette concorrenti per la promozione: “Le partite contro Pro Vercelli e Virtus Entella saranno determinanti per il nostro finale di stagione. Ci stiamo concentrando per affrontare un momento bello, siamo vogliosi di recuperare punti in classifica. La rivelazione del girone A? L’Arezzo”.

C’è il tempo anche per toccare risvolti di mercato risalenti a diverse stagioni fa, quando vestiva la maglia del Rimini e ilRubin Kazan lo aveva cercato: “Si, è vero, giravano queste voci: per andare a guadagnare qualche soldino non sarebbe stato male… Io non ho spinto molto e anche la società ha giustamente alzato il prezzo. E poi il mio pensiero era di arrivare in Serie A. Non mi pento di quella scelta, perché in seguito la Serie A è effettivamente arrivata”.

Moscardelli che oltre ad essere un attaccante in grado di fare la differenza si è affermato come uno dei personaggi sportivi più seguiti sui social: “Forse è dovuto al fatto che dall’esterno sono considerato un anti-divo, sono rimasto il ragazzo di sempre. La barba e il fatto di scherzarci sono fattori che mi hanno sicuramente aiutato”.

Il centravanti nerazzurro è tornato anche sulla precedente esperienza con l’Arezzo e sui motivi che lo hanno spinto a chiudere la finestra in amaranto: “Si era concluso un ciclo, hanno fatto alcune scelte nel ringiovanire la squadra e io ho fatto le mie. L’anno scorso mi ha tolto diverse energie mentali, a gennaio sarebbe stato facile andarsene ma ero il capitano e avevo delle responsabilità, senza considerare il senso di attaccamento alla città”.

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