MENICHINI:” LORO IMBATTUTI IN CASA? C’E’ SEMPRE UNA PRIMA VOLTA. CHIEDIAMO IL RISPETTO DELLE REGOLE.”

PISA – Un Leonardo Menichini determinato sicuro e chiaro su cosa pretende dai suoi giocatori ma soprattutto dalla direzione di gara è quello intervenuto nella consueta conferenza stampa prima dell’allenamento che oggi, ricordiamo, si è tenuto a porte chiuse.

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Riuscire a potersela giocare alla pari sotto tutti i punti di vista contro il Frosinone sembrerebbe l’unica preoccupazione del tecnico nerazzurro persona che, data la sua esperienza nel mondo del calcio, di partite ne ha viste tante e quindi (giustamente sottolineiamo noi) vorrebbe non veder buttato via il suo lavoro da una direzione di gara iniqua e di parte.

Quali sono le condizioni degli infortunati in particolare Giovinco Mingazzini e Pellegrini?

“Le condizioni di Giovinco Mingazzini e Pellegrini sono buone ma continueremo a monitorarle fino alla fine. Pellegrini convive con il disturbo ma come avete visto ha già giocato e quindi è a disposizione; Mingazzini ha questo problema alla spalla per cui è da valutare con molta attenzione e Giovinco è rientrato con il gruppo e bisogna vedere quanta autonomia ha e in che condizione atletiche è anche se è bene sottolinearlo l’infortunio è superato.”

Cosa è che ti preoccupa se c’è qualcosa che ti preoccupa della partita di Domenica sia della tua squadra che dell’avversario?

” Mi preoccupa chiaramente la forza dell’avversario, mi preoccupa un po’ l’ ambiente ma sopratutto mi preoccupano i miei giocatori; i ragazzi devono andare in campo giocando serenamente provando quello che facciamo in settimana non mettendosi altri pesi sulla zavorra. Se noi iniziamo a pensare a cosa può succedere se non passiamo il turno non andremo da nessuna parte, noi bisogna andare in campo e fare la nostra gara. Al termine della gara prenderemo quello che il campo ha sentenziato. Quello che sto chiedendo in questi giorni e che ha sollevato anche qualche polemica, è che siccome vogliamo giocare a calcio vorremmo essere messi nelle condizioni di poterci esprimere, di poter esprimere il nostro gioco e di avere una conduzione da parte dell’arbitro che permetta un regolare andamento della gara. Sono però sicuro che l’arbitro non si farà condizionare dall’ambiente Frosinone né tanto meno dalle mie parole. Noi ci giochiamo tanto ma anche gli arbitri hanno interesse al fatto che non sia una caccia all’uomo ma una partita di calcio solo questo.”

La conosciamo da poco mister ma non l’avevamo mai sentita parlare degli arbitri, come mai questa sottolineatura prima di Frosinone?

“Perchè loro oltre a essere forti sono anche una squadra fisica. Una squadra che fa della grinta della determinazione e della forza atletica e fisica il proprio cavallo di battaglia. Siccome ci sono interessi grandi da parte delle squadre delle società chiedo la massima attenzione affinché si possa giocare una partita e vinca lo sport come sempre. A fine partita poi chi merita deve avere l’accortezza di stringere la mano all’avversario ricordando che la lealtà sportiva è al primo posto.”

Secondo te questa è una partita che si gioca anche sul piano mentale e psicologico?

“E’ chiaro che in uno sport di contatto come il calcio uno deve essere pronto anche a “tener botta” . Loro affermano di essere una squadra cattiva ma io posso dire avendo visto anche delle loro partite che loro sono una squadra che pressa fa dell’agonismo ma non basta questo per rimanere primi per lunghi tratti in campionato. Loro hanno valori importanti basta vedere chi va in campo, la loro panchina e il passato di alcuni giocatori. Io ho solo chiesto il rispetto delle regole non vogliamo il 51% non vogliamo il nostro 50%.”

La partita d’andata ha insegnato qualcosa su come affrontare il Frosinone?

“Andare in vantaggio è fondamentale. Loro giocando in casa cercheranno di forzare fin dall’inizio ma si devono stare attenti perché la mia squadra sa anche ripartire sa anche controbattere; loro in casa hanno uno score eccezionale però c’è sempre una prima volta…”

Preparerà qualche sorpresa tattica o di uomini?

“Devo valutare. Scelgo sempre alla fine ho ancora 3 allenamenti da fare e devo scegliere in base alle condizioni di tutti. Qualche idea ce l’ho ma la tengo per me per tenere tutti al max della concetrazione.”

Dalle dichiarazioni arrivate da Frosinone pare che loro pensino già al Lecce o al Benevento…

“No, non sono daccordo. Io penso che loro non abbiano paura ma dopo averci affrontato credo che li abbiamo lasciato qualche scoria in più nel loro cervello. Non so perché volessero giocare alle 21 ma io se fossi in loro non starei tranquillo sia perché è una partita di calcio sia perché abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari con una squadra che come abbiamo visto ha valori importanti.”

Sarà un Pisa attendista o un Pisa proppositivo?

“Noi non facciamo calcoli il nostro obiettivo è offendere e fare gol poi è chiaro c’è un avversario che non sempre te lo permette. Anche a L’Aquila volevamo segnare tanti gol ma non abbiamo mai tirato in porta. Noi nel preparare la partita bisogna aggredirli cercando di offendere. Sono partite secche dove alla fine deve uscire un vincitore e fare calcoli non porta niente di buono.”

ANDREA FRASSI

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