Delegati Lavoratori Indipendenti: “Non cali il silenzio sull’Ente Parco San Rossore”

PISA – Dopo le polemiche dei mesi scorsi è tornato il silenzio attorno all’Ente parco ma cio’ non significa che tutto vada bene.

Questo silenzio, si legge in una nota dei Delegati Lavoratori Indipendenti – non vorremmo che si traducesse nel disimpegno da parte del Presidente, del Consiglio Direttivo e della stessa Regione Toscana.

Non resta molto tempo, la legge regionale inpone una revisione del piano del Parco oggi definito piano integrato, per un rilancio razionale atteso da anni, il rischio che corriamo è quello di lasciare le aree protette nell’incuria e nell’abbandono e nella mancata tutela della biodiversità. Sono trascorsi 25 anni dalla legge quadro, la revisione attuale licenziata al Senato, risulta impropria ed inadatta, considerando che negli ultimi anni fondi ed investimenti latitano, con lo smantellamento delle province che non è stato certo di aiuto,

Anche la gestione del personale merita maggiore attenzione. E’ risaputo che il clima creatosi dentro l’Ente parco è sempre meno sostenibile, segnaliamo una inspiegabile decurtazione salariale ad alcuni dipendenti ai quali è stata perfino negata la indennità di turnazione con una gestione degli orari non funzionale ai reali fabbisogni del servizio ma solo penalizzante per alcuni in termini economici e di motivazione professionale.

E come se non bastasse, i dipendenti dell’ente parco hanno ricevuto da una casella di posta aziendale l’invito a votare si al referendum del 4 Dicembre, un atto ingiustificabile che suona come un abuso o comunque indebita intromissione nella sfera personale dei lavoratori
Ripartiamo allora dalle questioni piu’ semplici per affrontare le quali occorre buon senso e la riorganizzazione del personale per coinvolgerlo direttamente nel rilancio del Parco, facciamolo anche con una gestione del personale diversa da quella fallimentare degli ultimi anni. per questo invitiamo l’amministrazione Parco e la Regione a far presto nello sciegliere la figura professionale del direttore individuando una persona capace con esperienza e conoscenza, affinchè in tempi rapidissimi rilanci l’azione gestionale del Parco”, conclude la nota.

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