Detenzione e spaccio nel pisano: 5 arresti

PISA – Detenzione e cessione di sostanze stupefacenti aggrava e continuata in concorso: questi i reati che hanno portato all’arresto di cinque persone nella provincia di Pisa.

Si tratta di una 45enne, con figlio appena maggiorenne, e del convivente 47enne residenti a Marina di Pisa ma nativi di Napoli, mentre gli altri due – ambedue 35enni e di origini albanesi – vengono da San Miniato e Castelfranco di Sotto.

L’operazione nasce dall’omicidio di Jarmoni Yahou, freddato a colpi di pistola a Marina di Pisa nel dicembre del 2017. Dalle intercettazioni telefoniche della polizia sono emersi importanti indizi riguardo una fiorente attività di spaccio sul litorale e poi nell’entroterra pisano: circa 150 sono le vicende ricostruite dall’indagine tra il 2018 e il 2019. I cinque arrestati compongono gli anelli finali di una filiera di cocaina e marijuana che da San Miniato e Castelfranco andava a rifornire la zona costiera pisana. I due del Cuoio erano figure intermediarie: si rifornivano di stupefacenti, che poi venivano ceduti dietro compenso al dettaglio, nei confronti della famiglia marinese che, sul litorale, si occupava di rifornire i consumatori, prevalentemente soggetti frequentatori delle aree della movida estiva, tra cui diversi minorenni, assidui acquirenti di marijuana e di cocaina. Il figlio della 45enne faceva da pusher con coetanei e minorenni, che riceveva a casa per la cessione di stupefacenti; i genitori, invece, tenevano i rapporti coi fornitori.

La compravendita si è svolta più volte con una metodologia particolare. Il gruppo riceveva gli acquirenti a casa, e spesso si azzardava in consegne in zone pubbliche, come il lungomare. “Andiamoci a prendere un caffè” era una delle espressioni criptiche per organizzare l’incontro, mentre le frasi in codice utilizzata per vendere la droga erano “le piastrelle” o “le reti da pesca”. Dopo l’omicidio Jarmouni i rapporti tra la famiglia marinese e i due albanesi si sono incrinati. Nel marzo 2019 i due del Cuoio hanno iniziato a tessere nuove relazioni per lo spaccio, riferendosi a altri interlocutori.

La Polizia, sempre a marzo, ha intercettato un’importante cessione di cocaina di circa mezzo etto avvenuta a San Miniato nei confronti di un altro uomo di origini albanesi, fermato e arrestato a Volterra. L’indagine ha consentito di accertare anche l’ingente quantitativo di sostanza stupefacente di cui i due stranieri disponevano. Infatti, un altro testimone chiave nella vicenda, un consumatore e cliente diretto dei due, ha dichiarato alla polizia , di aver ricevuto l’offerta di spacciare per conto dei due trentacinquenni durante un incontro finalizzato all’acquisto di droga per uso personale, avvenuto a Castelfranco di Sotto e, in quella circostanza, uno dei due gli avrebbe mostrato la disponibilità di oltre 600 grammi di cocaina. Sono scattati dunque gli arresti: quattro dei cinque indagati sono finiti in manette nel Pisano, mentre il 47enne è stato rintracciato dalla squadra mobile di Napoli dopo alcune perquisizioni nel capoluogo campano tra Scampia e Arenella. Tutti e cinque sono ai domiciliari.

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