Diabete, due progetti assegnati all’Università di Pisa

PISA – La Comunità Europea ha assegnato all’Università di Pisa due progetti sulle cause e il trattamento avanzato del diabete mellito, volti a chiarire i meccanismi molecolari che portano all’insorgenza e alla progressione del diabete nonché definire alcuni aspetti innovativi per la sua cura.

“Il primo – spiega Piero Marchetti (terzo da destra nella foto), professore associato di Endocrinologia nel Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale, direttore della Sezione dipartimentale di Endocrinologia e metabolismo dei trapianti dell’Aoup nonché responsabile delle due ricerche – indicato dall’acronimo INNODIA, inizierà a novembre, e sarà focalizzato sul diabete di tipo 1, patologia su base autoimmune che porta alla distruzione delle beta cellule pancreatiche. L’altro, dal titolo T2DSystems, e che partirà a gennaio 2016, si occuperà invece del diabete di tipo 2, anch’esso dovuto a disfunzione beta cellulare, causata da meccanismi non ancora ben definiti. In una fase in cui anche i finanziamenti europei vengono assegnati in maniera estremamente selettiva – conclude Marchetti – è motivo di grande soddisfazione aver conseguito questo successo”.

La decisione di Bruxelles è anche un riconoscimento al lavoro fatto negli ultimi anni dalla sua èquipe che, grazie al supporto del Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale e dell’Aoup nonché alla collaborazione con altri gruppi, in particolare la Chirurgia generale e dei trapianti diretta dal professor Ugo Boggi, la Chirurgia epatica e del trapianto di fegato, diretta dal professor Franco Filipponi, la Medicina trasfusionale e biologia dei trapianti, diretta dal dottor Fabrizio Scatena e il Laboratorio di microscopia elettronica del Dipartimento di Ricerca translazionale e nuove tecnologie (dottoressa Matilde Masini, dottor Vincenzo De Tata), è stata coinvolta con successo in numerosi precedenti progetti sul diabete finanziati dalla Comunità Europea.

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