Dializzati: ancora disagi

PISA – Sono ormai passati quasi quattordici mesi da quando, il 24 agosto 2015, si sono verificati eventi atmosferici che hanno causato allagamenti e disagi nel reparto dialisi dell’ospedale di Cisanello.

Dopo allora ancora per almeno altre quattro volte, anche se da parte dei vertici ospedalieri si è tentato di minimizzare e di tenere a freno la stampa locale, si è ripetuto il fenomeno dell’ ”acqua alta” nei corridoi e nelle sale del reparto sotterraneo, dove i dirigenti ospedalieri ci hanno destinato, pensando che fosse un’ottima sistemazione per dei pazienti come noi e, forse, che una destinazione migliore fosse sprecata per malati terminali dipendenti unicamente da terapia artificiale.

Ma noi del Comitato Dializzati non siamo stati fermi: abbiamo sempre chiesto a voce alta un locale più dignitoso per tutti i dializzati; abbiamo partecipato a sedute in Consiglio comunale; abbiamo promosso due interpellanze tramite due consiglieri regionali; abbiamo organizzato e partecipato a una manifestazione davanti all’ospedale; abbiamo inoltrato due esposti, uno alla USL e uno ai Vigili del Fuoco, invitando queste autorità a fare ispezioni all’interno del reparto; abbiamo chiesto in maniera forte e chiara, anche con la collaborazione dei nostri medici e della Direttrice del reparto di Nefrologia e Dialisi, un incontro con i vertici ospedalieri, per un confronto, per capire perché, dopo tutti questi tentativi di comunicare, si viene ignorati nella maniera più brutale, come se fossimo esseri inferiori, indegni anche di un misero cenno di risposta. ORA BASTA!

Abbiamo organizzato una grande manifestazione per martedì 4 ottobre alle ore 9.30, con la partecipazione dei dializzati, insieme ai componenti dei COBAS ospedalieri e varie organizzazioni cittadine: all’interno dell’ospedale formeremo un corteo e porteremo i nostri cartelli e i nostri striscioni di protesta fin sotto all’edificio 200, dove sono collocati gli uffici della direzione ospedaliera.

E lì resteremo presidiando la zona a oltranza fino a quando non verremo ricevuti dai vertici ospedalieri, per far conoscere il nostro malessere e analizzare insieme il nostro progetto per un nuovo e più dignitoso reparto dialisi.

Siamo determinati a continuare la protesta e la lotta fino al raggiungimento dell’obiettivo, a ogni costo!

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