Dibattito sull’esempio trasmesso dalla scuola Sant’Anna e dalla Normale di Pisa.

Pisa – L’importanza della Scuola Superiore Sant’Anna e della Normale è nota ovunque. Ma al contempo, vi è una protesta per la concretezza di di fornire livelli, occupazionali, quelli salariali e le condizioni di lavoro che invece sono messe a rischio dai provvedimenti governativi in materia di appalti e di mercato del lavoro.

Si trasmette pertanto il comunicato a cura della “Rifondazione comunista Pisa”

“Per tutto ciò, non solo esprimiamo l’assoluta e incondizionata solidarietà alle lavoratrici ed ai lavoratori in agitazione ed alle sigle sindacali che li stanno sostenendo, ma riteniamo assolutamente improrogabile riportare nel dibattito pubblico e nelle istituzioni le loro rivendicazioni affinchè altre istituzioni pubbliche della nostra città, dove la pratica delle esternalizzazioni è drammaticamente diffusa, non seguano l’esempio scellerato della Scuola Superiore Sant’Anna e della Scuola Normale.

Le giuste richieste dei lavoratori e delle lavoratrici affinchè nei cambi di appalto che si profilano per la fine dell’anno corrente siano garantiti i livelli occupazionali e le condizioni di lavoro non sono state a tutt’oggi accolte dalle due Istituzioni e questo nonostante situazioni finanziarie non certamente critiche in cui versano sia il Sant’Anna che la Normale.

Le due eccellenze, SNS e Sant’Anna, sono in stallo da quando i lavoratori e le OO.SS. hanno chiesto a gran voce un ampliamento della clausola sociale che comprenda anche: garanzie sulla disciplina dei licenziamenti (art. 18 in deroga al jobs act), riconoscimento del monte ore collettivo e individuale, in più, incentivi salariali (attraverso un premio/accordo di prossimità, visto che il CCNL è bloccato da 52 mesi).

La giustezza delle rivendicazioni e l’importanza della vertenza è sottolineata dal numero estremamente elevato di sottoscrizioni che ha ottenuto l’appello a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori esternalizzati lanciato dai membri della comunità accademica di Scuola Superiore Sant’Anna e Scuola Normale, dagliallievi ordinari, dagli studenti, perfezionandi, dottorandi, assegnisti, tecnici, amministrativi, ricercatori che quotidianamente si avvalgono della collaborazione di questi lavoratori. Appello al quale anche noi diamo il nostro sostegno affinchè le due Istituzioni accolgano le più che legittime  richieste dei lavoratori e delle lavoratrici esternalizzati.”


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