Se dici Pisa, dici Pisa Chinese Film Festival

PISA – Organizzato dall’Istituto Confucio della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, in collaborazione con la società di produzione Polis S.r.l. e con il patrocinio del Comune di Pisa, il Pisa Chinese Film Festival sperimenta per questa sesta edizione una nuova formula. Le proiezioni si terranno infatti in ben due storici cinema della città di Pisa: il Cinema Lanteri e il Cinema Arsenale.

Raddoppiato il numero delle proiezioni, con il ritorno in programmazione di documentari e pellicole che hanno fatto la storia della cinematografia cinese. Tutti i titoli presenti in cartellone sono in lingua originale, con sottotitoli in italiano e in inglese, ovviamente a ingresso gratuito.

Come da tradizione, il Pisa Chinese film festival sarà un’iniziativa aperta non solo ai cultori del genere. Da una parte il cinema, con una scelta attenta e plurale, dall’altra una spiccata attitudine multidisciplinare, in cui la fotografia e il fumetto trovano una loro particolare integrazione.

Saranno due infatti le esposizioni legate a questa sesta edizione del festival. Dal 27 gennaio fino a tutta la durata del Festival presso il Cinema Arsenale sarà possibile visitare FADE AWAY mostra fotografica di Michele Palazzi. Un progetto fotografico che testimonia la metamorfosi dell’identità cinese: dal mantenimento delle antiche tradizioni rurali ai sogni e alle speranze delle nuove generazioni . La seconda verrà inaugurata il 30 gennaio alle ore 20.00 presso il Cinema Lanteri, in concomitanza con l’inaugurazione del Festival, quando verrà presentata al pubblico alla presenza degli autori Primavere e autunni di Ciaj Rocchi e Matteo Demonte (Edizioni BeccoGiallo). Durante la presentazione con gli autori la graphic novel sarà ‘proiettata’ sul grande schermo. Le tavole continueranno a essere esposte per l’intera durata del Festival presso il Cinema Lanteri.

La composizione del cartello cinematografico della sesta edizione del Pisa Chinese Film Festival segue un filo rosso molto serrato, cucendo insieme grande produzione e cinema indipendente, film d’autore e documentario, focus sulle firme più importanti dell’attuale panorama cinematografico cinese e un occhio al passato con la riproposizione di opere fondamentali.

Apertura lunedì 30 gennaio alle ore 19.30 presso il Cinema Lanteri con il taglio del nastro dell’edizione 2017. Dopo la già citata presentazione di Primavere e autunni, alle ore 21.30 giù le luci in sala per la proiezione di Ocean Heaven di Xue Xiaolu, con la superstar delle arti marziali Jet Lee per la prima volta in un ruolo interamente drammatico. La pellicola è stata gentilmente concessa dalla casa di produzione Hengdian Group. Ormai è una consolidata realtà la collaborazione con la casa di produzione cinese e il suo responsabile per l’Europa, Airaldo Piva, che regaleranno al festival un’apertura di rilievo internazionale.

Martedì 31 gennaio si parte con i doppi appuntamenti. Sempre presso il Cinema Lanteri il Pisa Chinese Film Festival dedicherà una piccolo monografica a una delle firme di punta della ‘sesta generazione’ di registi cinesi: Zhang Yang. Artista poliedrico e sfaccettato, Zhang Yang verrà proposto al pubblico pisano nelle vesti di regista alle ore 19.30 con il celebre titolo Shower, e così nelle vesti di attore nell’acclamatissimo in patria Spring Subway, sugli schermi del Lanteri dalle ore 21.30. Le proiezioni saranno presentate da Silvia Calamandrei, sinologa e traduttrice, direttrice del Chinese Corner della Biblioteca Archivio Piero Calamandrei di Montepulciano.

Mercoledì 1 febbraio si apre il ‘secondo tempo’ del Festival con le proiezioni in programma presso il Cinema Arsenale. Ancora una volta saranno la metropoli, il suo rapporto con le periferie e le nuove generazioni, i motivi dominanti di questa edizione numero sei. Si parte quindi alle 18.30 con il documentario Cemento rosso – Come in Cina costruiscono le città del futuro, diretto da Giuliano Marrucci, giornalista e reporter, storica firma del programma di Rai3 Report. L’autore introdurrà la proiezione in compagnia del giornalista e studioso Danilo Soscia. Alle 21 sarà la volta di Taking father home del regista Ying Liang, pluripremiata opera prima che ha segnato un solco profondo nell’estetica cinematografica cinese degli ultimi dieci anni. Giovedì 2 febbraio si chiude con altre due proiezioni di grande rilievo. Alle ore 18.30 sarà la volta di Generazione ’90 per la regia di He Wenzhong, mentre alle 21 sarà riproposto sugli schermi un classico della cinematografia contemporanea cinese: Chun Tao. A woman for two del celebratissimo maestro Ling Zifeng.

«Siamo di fronte ormai a un evento maturo e consapevole che quest’anno si propone in una formula ampliata, ricca di numerose attrattive – spiega Alberto Di Minin, il direttore dell’Istituto Confucio della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Oltre alla costruzione di un programma cinematografico di importante rilievo, la costanza e la capacità di crescere del Pisa Chinese Film Festival sono il sintomo di una vivace sintonia con il mondo cinese che è ormai una peculiarità inconfondibile della Scuola Superiore Sant’Anna. Il lavoro costante che abbiamo portato avanti in questi anni per costruire una relazione compiuta con la Cina ha dato risultati entusiasmanti. Lo scambio culturale è alla base di una strategia vincente: per questo l’auspicio è che il Festival sia sempre più ricco, ancora più intenso, e continui a vedere l’Istituto Confucio e la Scuola Sant’Anna al centro di relazioni determinanti per il futuro a venire.»

L’accesso a ciascun evento del Festival è libero e gratuito. Tuttavia, per chi lo desiderasse, l’Istituto Confucio ha predisposto uno speciale tagliando per prendere parte alle proiezioni in cartellone. Quest’ultimo potrà essere ritirato a partire dal 23 gennaio presso la Biblioteca dell’Istituto Confucio in via San Francesco n. 74 (Pisa) dal lunedì al venerdì dalle ore 09.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, mentre il sabato sarà disponibile dalle 16 alle 20.

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