Dino Pagliari, vero condottiero e idolo della tifoseria. Merita la riconferma per la prossima stagione

PISA – Dino Pagliari, è lui il condottiero nerazzurro che ha risollevato le sorti dell’Ac Pisa 1909, risvegliando l’entusiasmo di una piazza depressa dai risultati deludenti della gestione Pane.

L’Omone venuto dalle Marche al suo arrivo a Pisa il 18 Marzo disse: “Ho visto il Pisa in tv ed è una buona squadra. Bisogna smaltire qualche tossina e pulire la capoccia”. Il Buon Dino non si riferiva alle energie nelle gambe, bensì alle scorie negative che si erano sedimentate nella testa dei giocatori. Pochi giorni prima mister Pane ci aveva consegnato un Pisa rassegnato: “Ci vorrà un miracolo – disse l’ex tecnico nerazzurro – per entrare nei play-off, ci sono sette-otto squadre più forti di noi”. Ebbene questo miracolo è arrivato, con la semplicità, la saggezza, il coraggio e anche un pò di fortuna che non guasta mai. Nel calcio ci vuole anche quella e un pò mister Pagliari l’ha avuta nei due derby con Prato e Viareggio nei momenti topici e nelle gare contro il Frosinone e il Sorrento con due penalty concessi (netti per l’amor di Dio!) proprio in Zona Cesarini. Ci sono anche altri meriti però da parte di mister Pagliari, che prima di entrare nella testa dei giocatori è entrato nelle simpatie del pubblico che di domenica in domenica si è sempre più affezionato ad un uomo semplice, tributandogli il suo coro personale. E’ diventato un beniamino della Curva, ma un pò di tutto il popolo nerazzurro. Prima di lui solo Piero Braglia e Gian Piero Ventura avevano avuto questo onore.
Con Pagliari al timone è un Pisa diverso. Il tecnico nerazzurro ha terminato il suo breve ma intenso percorso in nerazzurro imbattuto: sette vittorie e due pareggi e una sconfitta, quella piu’ bruciante, ma che comunque ha visto uscire da Latina il Pisa a testa altissima. Sono state sette le vittorie consecutive. Sei nella stagione regolare e una ottenuta ai play-off con il Perugia. Poi i due pareggi (2-2 al “Curi” e lo 0-0 interno con il Latina a Pisa). Il Frosinone la sua prima vittima all’Arena. Ben tre le vittorie in trasferta: Sorrento, Prato e Avellino.
Pagliari ha preso in mano una squadra con molti equivoci tattici, ma sono bastate poche mosse per farla risorgere. Punti fermi della squadra la vecchia guardia composta da capitan Ciccio Favasuli, Antonio Buscè e Nicola Mingazzini. Un 4-4-2 solido, senza fronzoli, basato sul “prima non prenderle” e poi “cercare di darle”. Sabato da centrale difensivo che arrancava è tornato sulla fascia sinistra. Si è visto un altro giocatore che ha contribuito alla cavalcata vincente anche con un eurogol al Benevento e che avevamo ammirato con le maglie di Catania, Empoli e Sorrento. Il mister marchigiano ha rispolverato come centrale difensivo Francesco Colombini, fino a quel momento ai margini della squadra. Il giocatore calcesano ha alzato un autentico muro difensivo davanti a Sepe anche con l’aiuto di Emanuele Suagher che da terzino destro è stato spostato centrale di difesa ed ha anche avuto il merito di trovare il gol apripista nella trasferta di Prato dove i nerazzurri vinsero per 3-1. Rizzo dopo due mesi di panchina è stato tolto dal “freezer” e piazzato a sinistra tra le linee delle difese avversarie. E’ riuscito a creare scompiglio là davanti andando anche in gol con Prato e Perugia al “Curi”. Davanti Pagliari ha rispolverato la coppia formata da Leonardo Gatto e Stefano Scappini, che con mister Pane avevano avuto pochissimo spazio in campionato e più che altro avevano giocato in Coppa Italia Lega Pro. Così come con Jacopo Fanucchi, Pagliari si è ripetuto con Gatto rivalutando le sue doti di velocista e guastatore delle difese avversarie in caso di ripartenze. Gatto lo ha ripagato ben presto con il gol dell’1-0 a Sorrento, il gol decisivo nel derby contro il Viareggio e soprattutto la doppietta in meno di 48′ contro il Perugia nella semifinale di andata in un Arena in festa. Adesso la palla passa alla società, al presidente Battini su una riconferma che sarebbe il primo tassello per ripartire la prossima stagione e tentare la scalata verso la serie B.

NELLA FOTO SOTTO DINO PAGLIARI (FOTO PISANEWS.NET)

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